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Ferrara, «Asl e Sant’Anna non assumono? In campo ogni sforzo per i medici»

Giovanna Corrieri
Ferrara, «Asl e Sant’Anna non assumono? In campo ogni sforzo per i medici»

La replica della sanità ferrarese alle contestazioni dei sindacati

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Ferrara Programma assunzioni di Asl e Sant’Anna «non onorato» con carenza di oltre 30 medici nell’ospedale di Cona e di altrettanti sul territorio; incarichi di lavoro autonomo prorogati solo di alcuni mesi; oltre 70mila ore di straordinario all’anno erogate per compensare la mancanza di specialisti (e non solo); un carico di ferie non godute. Questo il quadro sanitario ferrarese delineato da Anaao, che ha denunciato «condizioni di lavoro inaccettabili e un peggior servizio al cittadini».

«La problematica del personale medico nel Sistema sanitario italiano è in realtà ancor più ampia e riguarda una crisi dei sistemi sanitari europei – è la premessa della replica dell’Asl per rimarcare gli sforzi fatti – le risorse umane dell’Azienda USL sono aumentate del 7,29 per cento passando da 2.271 nel 2019 a 2.973 nel 2022, e quelle dell’Azienda Ospedaliero Universitaria sono aumentate nello stesso periodo del 5,58 per cento passando da 2.525 a 2.666. Nello specifico del personale medico, sebbene il reclutamento sia molto più difficile ed il turnover assai maggiore, nel saldo tra fine 2019 e 2022, proprio a seguito delle 186 assunzioni effettuate nelle due aziende, il saldo è positivo: 857 professionisti presenti a fine 2022 contro 851 a fine 2019. Si aggiungono, in questo primo semestre 2023, ulteriori 46 assunzioni»

Poi il fronte degli incarichi: «Nell’ultima settimana sono stati nominati i direttori dei 12 Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI) e del Dipartimento di Sanità pubblica, dopo che è stato deliberato il nuovo assetto organizzativo. Precedentemente erano state coperte o attivate 13 nuove unità operative, molte delle quali a valore interaziendale. A tali strutture di vertice si aggiunge il conferimento e la previsione di circa 80 incarichi, sempre in ambito medico, per le due aziende. Vari gli strumenti messi in campo anche per quanto riguarda le modalità organizzative finalizzate a migliorare le condizioni di lavoro, specialmente sul fronte dell’Emergenza Urgenza (si fa l’esempio dell’Abc per esempio, ndr)ma anche più in generale, attraverso l’implementazione ad esempio della telemedicina».

E per quanto riguarda i medici di medicina generale «difficile disconoscere l’impegno della Direzione di Ausl nel far fronte sempre puntualmente ai pensionamenti bandendo zone carenti laddove si presentasse l’opportunità e utilizzando, anche in questo caso, ogni possibile strumento flessibile consentito come la deroga al numero massimo di assistiti e altre forme di collaborazione tra medici. Ausl Ferrara è stata anche tempestiva nel recepire l’accordo regionale coi sindacati grazie al quale è possibile erogare incentivi e riconoscimenti alle medicine organizzate e agli specializzandi. A fronte di questi sforzi si evidenzia la preferenza, da parte dei medici, che vista la situazione hanno ampia possibilità di scelta, per le zone più urbanizzate a scapito delle periferie, nonostante gli incentivi. Una dinamica, presente in tutte le Aziende, alla quale Ausl sta cercando modalità cui far fronte. Anche in questo caso si è lavorato, infine, sulle modalità organizzative attraverso l’attivazione degli Abc e degli Infermieri di famiglia e di comunità (ifec) che possono rappresentare un sostegno ai medici di famiglia».

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