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Fly therapy

Voghiera, in volo per azzerare le barriere

Alessandra Mura
Voghiera, in volo per azzerare le barriere

Il progetto: un campo e un aereo attrezzato per persone disabili

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Voghiera Diventare leggeri e staccarsi da terra per volare in alto, dove le differenze si azzerano e i problemi, visti da lassù, sembrano rimpicciolirsi. Da anni Francesco Barbieri, fondatore a Voghiera dell’Aps “Il Volo degli Angeli”, dedica tempo, energie e passione a un progetto che, per restare in tema, sta cercando con tutte le sue forze di far decollare.

Il suo sogno, spiega, è quello di realizzare un campo volo dotato di strutture attrezzate per persone diversamente abili, con un hangar e club house - casette mobili - con servizi di ristoro e di ritrovo all’insegna della massima inclusività. Francesco ha conseguito il brevetto di pilota e ha alle spalle varie esperienze nell’ambito dei voli turistici, ma il suo obiettivo ora è poter avviare una struttura in grado, tra l’altro, di colmare un vuoto: far volare persone con disabilità, portarle là dove ci si dimentica della gravità e tutti si muovono nella stessa maniera.

L’idea, racconta, è nata nel 2014 quando organizzava voli turistici con il deltaplano a motore a Pieve di Cento: «Ero stato contattato da una coppia; lei voleva regalare al compagno, privo di una gamba, un giro in mongolfiera, ma non aveva trovato nessuno disposto a portarlo, per le responsabilità connesse alla sua condizione». Francesco, invece, si era reso disponibile a realizzare il suo desiderio e «vista l’esperienza positiva, ho deciso di fondare l’associazione Il Volo degli Angeli». Da allora, a bordo di aerei da turismo, tanti altri utenti con disabilità hanno provato grazie a lui l’ebbrezza dell’aria, a conferma che il servizio è molto richiesto.

Da qui la volontà di compiere un passo successivo, e allestire un campo di volo pensato per i disabili e, di conseguenza, per tutti. «Ho già individuato l’area, un appezzamento di due ettari e mezzo a Masi Torello che prenderei in affitto da un’azienda agricola in una collocazione strategica tra la Ferrara Mare, Comacchio e via Pomposa». Ma per volare ci vuole un aereo. Ed è verso questo obiettivo che sono concentrate ora le forze di Barbieri. Servono circa 110mila euro per realizzare un velivolo con le caratteristiche occorrenti a portare in volo i ragazzi disabili, e c’è un’azienda disponibile a costruire il mezzo. Finora alcune aziende del ferrarese hanno aderito come sponsor, ma resta ancora molta strada da percorrere perché il sogno diventi realtà: «Sto partecipando a bandi regionali – spiega Francesco – e ho ricevuto il sostegno di alcune imprese, ma sarebbe bello se questa platea si allargasse anche perché vorrei che il progetto rimanesse qui, nel Ferrarese. L’idea è quella di organizzare i voli a weekend alterni tutto l’anno».

Sul sito www.4elementi.cloud è stata lanciata una raccolta fondi aperta a chiunque voglia contribuire, e i riferimenti per i contatti sono il numero 340.1874975 e la mail info@4elementi.cloud

Tanti aiuti, piccoli o grandi, possono avere il potere di aprire nel nostro territorio un servizio con molte potenzialità: «Penso alla fly therapy, penso a un punto di ritrovo con finalità sociali, anche per ragazzi con difficoltà. E spero di trovare risposte positive dal territorio», conclude Francesco. E se non basta, ecco le parole di Rita: «Volare mi ha permesso di vivere in totale libertà il mio essere, e nel frattempo mi ha dato modo di capire quante altre cose posso affrontare nella mia vita di tutti i giorni».l


 

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