Ferrara, nuova rivoluzione per la Provincia verso l’elezione diretta nel 2024
Corsa contro il tempo per il riportare l’ente al primo livello dopo la legge Delrio. Presidente e consiglio saranno votati dai cittadini, la situazione estense
Ferrara La Provincia di Ferrara si appresta a tornare nei prossimi mesi, insieme alle altre sul territorio nazionale, un organo di primo livello istituzionale, ovvero con il presidente e il consiglio eletti direttamente dai cittadini. Declassata a organo di secondo livello con la riforma Delrio (2014), è emersa con forza in questi anni la volontà politica di ridare alla Provincia il giusto peso e ricollocarla in un alveo istituzionale più consono sia per le esigenze del territorio sia per una maggiore fruibilità dei servizi per i cittadini.
Proprio in questi giorni è stato presentato alla 1ª commissione Affari costituzionali del Senato, presieduta dal parlamentare ferrarese Alberto Balboni il testo unificato per modificare le funzioni fondamentali, gli organi e il sistema elettorale della provincia.
Tornata elettorale Si sta cercando quindi in questi mesi di arrivare alla prossima primavera - quando in un election day sono fissate le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo e le amministrative nei comuni a scadenza quinquennale - di aggiungere anche le nuove elezioni per il rinnovo degli organi della Provincia. È un ritorno quindi al “suffragio universale e diretto” sia per il presidente della Provincia che per il consiglio provinciale.
È una corsa contro il tempo perché non sarà facile compiere tutti i passaggi istituzionali per arrivare alla rinnovata veste della Provincia, ma ci si prova.
Gli organi di governo delle Province, ridisegnate dal testo base, sono il presidente della provincia, la giunta provinciale e il consiglio provinciale.
Presidente Il presidente della Provincia rappresenta l’ente, convoca e presiede la giunta, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti; esercita le altre funzioni attribuite allo statuto.
La giunta Il numero dei componenti della giunta provinciale varia in base agli abitanti. Per quanto riguarda Ferrara, che ha una popolazione in provincia che non supera il mezzo milione di abitanti, il presidente della Provincia potrà nominare fino a un massimo di quattro assessori e nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico. In pratica per Ferrara: due donne e due uomini.
Focus su Ferrara In caso di elezioni nel 2024, ci sarebbe un piccolo scoglio istituzionale da superare nel ferrarese, in quanto il consiglio provinciale sta in carica 2 anni, ed essendo stato eletto il 18 dicembre 2021 in pratica scada entro la fine dell’anno. In presenza di elezioni dopo alcuni mesi nel 2024 è facile prevedere che la scadenza del consiglio verrà prorogata fino a nuove elezioni. L’attuale presidente della Provincia è in carica invece per 4 anni, ma decade nel momento in cui non sarà più sindaco, Padovani finisce il mandato quindi nella primavera 2024, quando terminerà il suo incarico da sindaco di Mesola.
Non sarà facile poi ridisegnare le nuove funzioni alla provincia anche perché ci sarà da fare i conti con il problema del personale in questi anni trasferito in altri enti.
La configurazione della Provincia ora accanto alla figura del presidente c’è quella de segretario generale a cui dipendono i servizi affari legali e istituzionali e la polizia provinciale.
Nell’attuale organigramma dell’amministrazione provinciale sono poi operativi quattro settori: risorse, umane, sistemi innovativi e istruzione; bilancio; lavori pubblici, pianificazione e territoriale e mobilità e per ultimo appalti, gare e patrimonio.
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