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L’episodio

«Ho visto cadere un uomo nel Po». A Ferrara ore di ricerche per il falso allarme

«Ho visto cadere un uomo nel Po». A Ferrara ore di ricerche per il falso allarme

Segnalato da un passeggero sul treno, ma i ricercatori non trovano nulla

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Ferrara «Ho visto una persona cadere da una barca nel Po», ha detto chiamando in modo concitato i centralini dei soccorsi, raccontando ciò che lui, passeggero di un treno in transito sul ponte del Po, tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena, diceva di aver visto. Una immagine veloce, come veloce era il treno, e allora quella possibile sagoma vista in acqua potrebbe essere stata qualsiasi cosa: un ramo d’albero, un rifiuto che galleggiava, qualcosa di grosso trascinato dal fiume in piena. Perché, poi, non è stato trovato nulla di quella possibile persona caduta dalla barca, dopo ore di ricerche da parte dei vigili del fuoco di Ferrara, allertati subito e aiutati nelle ricerche dagli addetti della Canottieri che si trova a ridosso del possibile punto di avvistamento e che ha fatto da appoggio ai vigili. L’allarme dicevamo è scattato attorno alle 11. 30, con quella chiamata al 118 e poi la catena di allerta alla Polfer, polizia, e infine ai vigili del fuoco che sono scattati con gommone, mezzi e uomini alla ricerca del possibile “naufrago”in acqua. Nel frattempo, sia da Canottieri che dall’altra sponda veneta, iniziavano le verifiche delle barche che avevano sciolto gli ormeggi, nessuna mancava all’appello e altrettanto le persone. Così i vigili dopo essersi calati in acqua, trovando l’appoggio dal pontile Canottieri, hanno scandagliato le rive e le acque del Po per oltre tre ore. Avanti e indietro alla ricerca di persone o barche alla deriva. Niente di niente: «Sì per fortuna si è trattato di falso allarme», spiegava del tardo pomeriggio il segretario della Canottieri Alessandro Andreotti. Così come i Vigili confermavano anche dopo aver lasciato le sponde del Po, che nella giornata non vi erano stati altri eventuali sviluppi e che si era trattato di falso allarme, chissà una suggestione visiva, di qualcosa nell’acqua, un’ombra, un riflesso: «Meglio così, stavolta! », l’esclamazione di tutti.

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