Lagosanto, i vigili del fuoco salvano dei daini caduti in acqua
I due animali notati da un agricoltore in un canale collettore del Consorzio di Bonifica
Lagosanto Salvati dai vigili del fuoco due daini che erano finiti, a Lagosanto, in un canale collettore del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, protetto da sponde in cemento.
È successo ieri mattina, poco dopo le 8, quando un agricoltore, titolare di un podere, situato lungo la strada provinciale 55, in località Rotta Zambusi, ha allertato il 115, dopo aver scorto la sagoma di due daini, che nuotavano avanti e indietro, all’interno del canale, senza riuscire a trovare appigli, per riguadagnare la riva. Sul posto, il Comando provinciale dei vigili del fuoco ha mandato una squadra del distaccamento di Codigoro, la quale, servendosi di corde e armandosi di pazienza, ha portato a buon fine l’intervento di recupero.
I daini, due giovani esemplari, erano probabilmente finiti da poco nel canale, perché nuotavano ancora piuttosto vigorosamente e non apparivano sfiniti da una eventuale, prolungata permanenza in acqua.
Una volta riportati a terra, gli animali, spaventati, ma salvi, sono fuggiti lungo i campi, in direzione della strada provinciale.
L’episodio rilancia un tema in stretta connessione con la caduta accidentale nel canale, ossia quello della sicurezza stradale. Si moltiplicano, soprattutto nel Basso ferrarese, gli investimenti di daini, da parte di automobili in transito.
In particolare, nel punto nel quale sono stati tratti in salvo, ieri mattina, i due animali selvatici, i vigili del fuoco di Codigoro sono già intervenuti tre volte dallo scorso autunno. Evidentemente i daini si spostano tra le aree rurali, in cerca di cibo e di acqua, ma in alcuni casi, come avvenuto ieri, entrano in acqua, avvicinandosi a un argine erboso, per poi avanzare sino a raggiungere punti con sponde in cemento, senza più riuscire a risalire. Sono decine anche gli interventi di recupero di daini ormai deceduti, effettuati dai volontari dell’Associazione Amici degli animali, con sede operativa all’interno dell’oasi naturalistica Garzaia di Codigoro.
Gli animali deceduti vengono trasportati all’istituto zooprofilattico di Forlì, mentre quelli feriti vengono curati in una clinica convenzionata di Faenza e, successivamente, liberati. I due dai salvati ieri, non hanno avuto bisogno di cure veterinarie.
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