Berra, sulle piste ciclabili passa il futuro: i percorsi finiscono in “rete”
Il sindaco di Riva del Po punta sul turismo lento della Destra Po
Berra L’adesione all’accordo stretto tra Regione, Provincia, Parco del delta del Po, Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara e i 21 Comuni, per mettere in rete le piste ciclabili del Ferrarese, sarà il prossimo passo importante per l’attuazione del programma che intende compiere la giunta Zamboni di Riva del Po, che sul recupero del territorio comunale si affida molto al turismo lento, legato alla ciclabile Destra Po e al suo indotto. Di questo accordo si è parlato in Castello Estense, alla prestanza del presidente della Provincia, Gianni Michele Padovani, dell’amministratore unico e direttore di Ami, Antonio Fiorentini, e di Marco Odorizi, oltre al vicepresidente nazionale e al presidente provinciale di Fiab, Giuliano Giubelli e Antonio Casadibari. Presente anche l’ingegnere capo della Provincia, Luca Capozzi, e l’esperto che per l’amministrazione che ha sede in Castello Estense si occupa di piste ciclabili, Domenico Casellato.
«L’approvazione dell’accordo in tutti i 21 consigli comunali – hanno sottolineato Fiorentini, Giubelli e Casadibari – è la condizione fondamentale per poter beneficiare dei finanziamenti previsti per dare corpo a questa rete ciclabile territoriale, a partire dai 17 milioni messi a disposizione dalla Regione, che dal 15 giugno ha aperto un bando con scadenza 15 settembre».
Obiettivo dell’accordo presentato lo scorso marzo è mettere in collegamento le principali dorsali ciclabili che solcano la nostra provincia ( la destra Po-VenTo, la ciclovia del Sole e la Bologna-Ferrara) con la realizzazione di sette direttrici, peraltro già indicate all’interno del Ptcp, Piano territoriale di coordinamento provinciale.
Dato che la Ferrara-Bologna, secondo i piani regionali, è da realizzare per il 2025 e che la Destra Po è esistente ma bisognosa di manutenzione e messa in sicurezza, la tabella di marcia ferrarese dell’accordo mette, dunque, nel mirino un totale di nove ciclovie: del Panaro, Cento-Bondeno, Bologna-Ferrara, del Primaro, dei Lidi Ferraresi, del Reno, Po di Volano-Canale Navigabile, Po di Volano-Mesola-Goro e Destra Po. Ed è proprio quest’ultima che interessa alla giunta Zamboni, che ne discuterà nel prossimo consiglio comunale. l
D.M.
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