La Nuova Ferrara

Ferrara

La sentenza

Spaccio nella zona di Porta Catena Tre condannati e un assolto

Daniele Oppo
Spaccio nella zona  di Porta Catena Tre condannati e un assolto

Pene fino a 3 anni e 2 mesi per gli “eredi” dei Vikings/Arobaga

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Erano tra coloro che avevano occupato la “nicchia ecologica” dello spaccio lasciata libera dopo l’operazione Signal e gli arresti nei confronti del clan Arobaga/Vikings. La zona di Porta Catena, nell’area del PalaPalestre.

Pezzi abbastanza grossi, accusati di tantissimi episodi di smercio di cocaina, eroina, marijuana a e hashish. Nei loro confronti, nel settembre dello scorso anno, era scattato il blitz della Squadra mobile, con l’applicazione di misure cautelari nei confronti di cinque delle 14 persone finite sotto indagine, tutte quante provenienti dalla Nigeria.

Ieri la giudice Carlotta Franceschetti ha pronunciato la sentenza nei confronti di Truth Ukatue (22 anni) , Joe Sebastine (31 anni) , Iyayi Aslem (30 anni) e Godstand Idemudia (25 anni) . Tre di loro sono stati condannati, uno è stato assolto da ogni accusa.

Andando con ordine, l’assoluzione «per non aver commesso il fatto» è arrivata per Aslem, sul quale pendevano due capi d’imputazione una richiesta di condanna a 6 anni e mezzo.

Tra i condannati, la pena più alta è scattata per Truth Ukatue, recentemente uscito dal carcere e ieri presente in udienza: 3 anni e 2 mesi di reclusione oltre alla condanna a pagare 11.500 euro di multa. Per lui la procura aveva chiesto 6 anni, ma la giudice lo ha assolto da vari capi d’imputazione e molti episodi di spaccio.

Per Joe Sebastine, invece, la condanna è stata a 1 anno e 8 mesi di reclusione, oltre a 6.800 euro di multa. Anche per lui è arrivata l’assoluzione da alcune imputazioni. La procura aveva chiesto una stangata da 6 anni e mezzo.

Il terzo condannato, che a differenza degli altri aveva scelto la strada del rito abbreviato (che permette lo sconto fino a un terzo della pena) , è stato Godstand Idemudia, per il quale la giudice ha stabilito 1 anno, 1 mese e 10 giorni di reclusione, più il pagamento di 3.400 euro di multa.

La Squadra mobile aveva chiuso il cerchio dopo un’attività di monitoraggio della zona, comprese le testimonianze di molti acquirenti di stupefacenti, che avevano vari numeri di cellulare ai quali rivolgersi per prendere appuntamento per gli a cquisti. Non tutti poi, sentiti come testimoni a processo, hanno confermato con certezza di conoscere o riconoscere i vari spacciatori sotto accusa, spiegando che loro avevano un numero da chiamare per organizzare la consegna, senza badare troppo a chi si presentava.

Per gli inquirenti, come ricostruito anche dal gip nell’ordinanza che ha applicato la misura cautelare in carcere nei confronti di cinque degli originari 14 indagati (tra i quali proprio Sebastine, Idemudia, Aslem e Ukatue) il nuovo gruppo aveva “occupato” il territorio tra la zona di via Porta Catena e il sottomura di via Belvedere, area dove si è spostato il grosso dello spaccio di stupefacenti a Ferrara dopo il repulisti operato nella parte centrale della Gad, in particolare in zona stazione. Per raggiungere l’area, alcuni di loro usavano i mezzi pubblici, altri le biciclette, sposandosi anche in altre zone, come Pontelagoscuro o tra via Krasnodar e via Verga.l

Daniele Oppo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google