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Da Formignana agli Stati Uniti: due studenti tra scuola e sogni

Franco Corli
Da Formignana agli Stati Uniti: due studenti tra scuola e sogni

Il liceo oltreoceano per Maya Contin e Cristian Lobascio

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Formignana Una intensa esperienza di studio negli Stati Uniti, il confronto tra diverse culture la voglia di girare il mondo anche per il futuro. Non solo quindi il desiderio comune alla maggioranza dei giovani di lasciare la provincia, ma la voglia di mettersi in gioco.

È quello che hanno vissuto nei mesi scorsi negli Stati Uniti d’America due ragazzi giovanissimi residenti nel comune di Tresignana: Maya Contin, 17 anni, di Formignana, studente del liceo linguistico Carducci di Ferrara, e Cristian Lobascio, 18 enne di Final di Rero, studente al liceo scientifico. Si sono raccontati alla Nuova Ferrara nella biblioteca comunale di Formignana, un posto che parla di cultura. Naturalmente c’erano con loro, sempre molto discrete, anche le rispettive madri Letizia (Viviani, che è assessore comunale alla Pubblica istruzione) e Sonia. Il progetto “Un anno all’estero” è a livello nazionale e i ragazzi, le scuole e le famiglie hanno saputo cogliere l’opportunità. «Per studiare nelle scuole superiori di altri Paesi, in questa caso gli Usa-spiegano- il percorso deve essere riconosciuto anche dai nostri istituti. Siamo stati ospitati i due famiglie americane, che desideravano in particolare avere dei ragazzi italiani». Un possibilità colta al volo: «Ci siamo informati in rete e le nostre scuole ci hanno messo in contatto con quelle americane. Tutto è stato organizzato da un’agenzia di Bologna attiva in particolare per questo tipo di scambi. Quindi il visto per entrare negli Usa ottenuto al Consolato di Firenze, e po, con grande emozione, la partenza». Naturalmente i due ragazzi già padroneggiano bene la lingua inglese. Maya Contin è stata ospitata in una famiglia di Orange, nel Texas, a sud est di Houston», mentre Cristian invece «a Glendive, nel Montana». «Il metodo di studio nelle loro higt school, è molto diverso rispetto a noi - spiegano i ragazzi -; le classi si mescolano, per le diverse età, materie comprese, ci sono materie obbligatorie e poi quelle facoltative. un po’ come l’Università con un Piano di studi ben definito ». Gli amici, a questa età, certo non mancano. «Anche le famiglie ci hanno aiutato molto. Nella mia - dice Maya -, c’era una “sorella” ed è stato molto bello»

I sogni sono davvero tanti: «Io vorrei studiare anche il cinese e il tedesco all’Università di Venezia, per il lavoro futuro ancora ci devo pensare». Più deciso Cristian nei suoi giudizi e desideri, con una visione critica del nostro Paese: “Università a parte, per me stare in Italia è come essere in gabbia. Respiriamo cultura storia, indubbiamente, e qui certamente abbiamo un Paese meraviglioso. Ma negli Usa è diverso tutto. Da loro si risolvono in modo molto veloce tanti problemi quotidiani o col lavoro. In Italia c’è troppa burocrazia. Per questo vorrei tornare negli Usa a lavorare, ma prima devo capire bene quale sarà il mio percorso e quali le opportunità da cogliere».

Due ragazzi in gamba, che sanno guardare al futuro con ottimismo e determinazione. Maya e Cristian raccontano il nostro tempo e non lo subiscono. Sono davvero un esempio per tutti. Bravi ragazzi!l

Franco Corli

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