Ferrara, mercato in “trasferta” e ambulanti sconfortati: «Meglio rinunciare»
Travaglio dimezza gli incassi. Clienti però tenaci
Ferrara Basta passare fra le bancarelle del mercato del venerdì, per rendersi conto che l’afflusso, dopo lo spostamento temporaneo in piazza Travaglio di tutti gli stand che si trovavano in piazza Trento Trieste e sul Listone, è molto diverso a seconda di dove sono collocati i banchi. In corso Porta Reno ieri mattina era quasi difficile transitare mentre man mano che ci si spostava in piazza Travaglio, per non contare la prima parte di via Baluardi, la gente era sempre meno. Unanime perciò il giudizio degli ambulanti verso la nuova collocazione che va ad incidere notevolmente sui loro guadagni.
«Prima mi trovavo davanti al Savonarola – dice Salvatore Anselmo di Finale Emilia con un banco di oggetti per la casa – poi sono stato spostato sul Listone ed adesso sono qui dove mi trovo assolutamente male. Gli spostamenti non vanno bene perché disorientano il cliente e quindi comportano un calo delle vendite». Dello stesso parere è Lucio Verza di Solesino che da diversi anni era titolare di uno spazio sul Listone pagato anche profumatamente. «Ma almeno ne valeva la pena – ha ricordato – mentre adesso in piazza Travaglio lo spazio a disposizione vale molto di meno perché non è richiesto da nessuno. Qui la clientela è anche molto diversa da quella che frequenta la piazza e mi sono chiesto tante volte perché mi abbiamo tolto il posto». Presente da quindici anni alla Fiera di San Giorgio Elisabetta Foca da due anni ha pensato di venire a Ferrara da Bologna dove risiede, anche al mercato del venerdì con le sue scarpe e borse alla moda. «Sul Listone mi trovavo molto bene, adesso siamo gli ultimi di Travaglio quindi anche spostati verso il parcheggio del baluardo ed è decisamente crisi profonda. Prima oltre ad una bella clientela – aggiunge – avevamo una grande risorsa: i turisti che qui non ci sono assolutamente per cui sto seriamente pensando di rinunciare come stanno facendo anche altri ambulanti perché il guadagno è dimezzato».
Lorenzo Malaguti propone abbigliamento femminile subendo come tanti, lo spostamento del suo banco prima all’inizio di via Bologna ed ora all’angolo con via Baluardi. «Noi siamo fra i più giovani come anzianità di licenza – sottolinea – e capisco che i posti migliori siano andati a chi la possiede da più tempo, ma così abbiamo avuto un vero tracollo delle vendite perché la qualità del cliente è molto diversa. Per agevolare la presenza dei grossi mezzi di trasporto legati ai concerti eravamo disposti a chiudere anche mezz’ora prima ma il Comune non ha accettato». Elio Zampollo che arriva dalla provincia di Padova con i suoi fiori freschi, ha la licenza dal 1985, ma ha dovuto subire anche lui lo spostamento e si lamenta perché i suoi clienti non lo trovano. Persino la bancarella dei souvenir è stata pesantemente penalizzata tanto che il titolare, dopo la negativa esperienza dell’anno scorso, non ha accettato si spostarsi in Porta Reno e quindi non è più presente.
Cosa ne pensano i clienti? La giovane Elena non si lamenta del cambiamento delle bancarelle anzi apprezza il fatto di visitare i negozi senza la folla del mercato, così come Natalia, ucraina a Ferrara da 22 anni e assidua frequentatrice del mercato, che ha cercato le sue bancarelle di fiducia e le ha trovate. Carla Cilotti si è già orientata ma ritiene la qualità dei prodotti del lunedì molto inferiore a quelli del venerdì. l
Margherita Goberti
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