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Ferrara, impianto fotovoltaico per “salvare” la piscina Bacchelli

Ferrara, impianto fotovoltaico per “salvare” la piscina Bacchelli

Costi energetici troppo alti, il Comune autorizza

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Ferrara Per salvare la gestione della piscina Bacchelli dal caro energia che sta ancora funestando i conti delle attività di questo tipo, serve un intervento strutturale. Si tratta di effettuare lavori di copertura per poter installare pannelli fotovoltaici da 190 kW e affiancarci una pompa di calore da 210 kW, il tutto attraverso l’accensione da parte del Comune di un mutuo con il credito sportivo pari a oltre 1 milione di euro, con impegno alla restituzione delle rate da parte del concessionario. Il corollario è l’allungamento dell’attuale concessione di altri tre anni. È questo il progetto proposto dalla concessionaria del parco di via Bacchelli, cioè la società Pool 4.0, che la giunta comunale ha già approvato «in linea tecnica»: serve però il parere del Coni per l’attivazione del mutuo.

Il Comune ci ha pensato su un po’ prima di varare le “opere di efficientamento energetico della piscina”, così viene definito l’intervento in via Bacchelli. Bisognava infatti giustificare la modifica sostanziale dell’oggetto di una concessione pubblica, e quindi si è andati a caccia di pezze d’appoggio. La delibera di giunta del 20 giugno definisce infatti il caro energia come «fattore straordinario e imprevedibile che giustifica l’attuazione dei meccanismi di riequilibrio», citando in proposito le linee guida Fin con la sentenza del Tar del Molise, con il richiamo a «cause di forza maggiore» in quanto l’origine viene individuata nel «conflitto russo-ucraino». Il tutto, continua la delibera, «trova conferma nel parere del 25 ottobre 2022 del Nars (Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità)», secondo il quale il boom dei costi energetici «costituisce presupposto legittimante la revisione del piano economico della concessione». Il prolungamento della concessione e interventi di efficientamento energetico vengono quindi inseriti nella lista degli strumenti anti-rincari, al pari dell’aumento delle tariffe.

Il progetto del concessionario, riconosce l’amministrazione comunale, può «risolvere in modo definitivo il problema del caro energia e aumentare il valore patrimoniale del bene», ed è stato redatto dall’architetto Mario Loffredo e da Next Engineering. L’importo complessivo è di 1.112.000 euro.

Bisogna ora vedere quali saranno i tempi dell’intervento, in quanto è appunto necessario il via libera da parte del Coni. l

S.C.

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