Fondo immobiliare rivuole 390mila euro di Imu dal Comune di Ferrara
Fornasini: «Nel 2022 recuperati oltre 5 milioni»
Ferrara «Lo scorso anno abbiamo recuperato oltre 5 milioni di euro di gettito Imu anche grazie ai contenziosi che abbiamo vinto, per cui proseguiamo su questa strada».
Matteo Fornasini, assessore al Bilancio del Comune di Ferrara, spiega perché la Giunta comunale abbia deciso la settimana scorso di costituirsi in un contenzioso civile da poco più di 391mila euro.
A “trascinare” il Comune davanti a un giudice è l’Ader, ovvero l’Agenzia delle Entrate e Riscossione che il 1º giugno ha notificato un atto di citazione «per chiamata in causa del Comune quale ente impositore, per essere garantita e manlevata da quest’ultima, a fronte della richiesta di restituzione della somma di euro 391.221,82».
La causa principale è stata intentata dalla Torre Sgr, una società che gestisce fondi immobiliari chiusi - anche per interventi di social housing - con sede a Roma edal 2020 controllata al 100% da Fortezza Re Sarl, che fa capo a fondi gestiti dalla società americana Fortress Investment Group Llc. Nei confronti della Torre Sgr, infatti, l’Ader aveva vittoriosamente concluso una procedura di pignoramento per il recupero dei crediti Imu vantati dal Comune di Ferrara, che ha chiaramente tutta l’intenzione di andare avanti e non cedere di un passo nelle sue pretese. Per questo si farà assistere dall’avvocato Guido Fiorentino di Roma per il giudizio che si tiene davanti al tribunale della Capitale.
Da quanto risulta negli atti consultabili pubblicamente online, uno dei fondi gestiti dalla Torre Sgr, il Fondo San Leonardo, ha nel proprio patrimonio un terreno in città piuttosto vasto e conosciuto a Ferrara: l’area edificabile di via San Contardo D'Este, nel Quadrante Est, che ha un’estensione di 19.910 metri quadrati.
L’obiettivo del Fondo è quello di investire in sviluppo e valorizzazione, e il terreno in questione in effetti si presterebbe: è quello - a quanto risulta da un documento della Regione del 2017 - è quello della ex Fornace Sef, che venne classificata come sito potenzialmente contaminato.
La società di gestione del risparmio, peraltro, non è la prima volta che apre un contenzioso con il Comune di Ferrara. Nel settembre del 2012, ad esempio, si vide respinto un ricorso promosso davanti al Tribunale amministrativo per l’Emilia-Romagna nel quale, riportava una nota dell’Amministrazione di allora, chiedeva la sospensione dell'efficacia dell'atto di approvazione del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica relativo all'ambito del polo ospedaliero di Cona che, per i giudici amministrativi, era invece conforme alle norme del Piano regolatore generale dello stesso anno. l
D.O.
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