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Ferrara, scritte sui muri e chiodi sul percorso: «La nuova Darsena dà fastidio»

Annarita Bova
Ferrara, scritte sui muri e chiodi sul percorso: «La nuova Darsena dà fastidio»

Disseminati anche volantini e sui social fioccano gli insulti, Zobbi: “Sono avvilito”

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Ferrara «Evidentemente diamo fastidio a qualcuno. Oggi stesso (ieri, ndr) tornerò dai carabinieri e questa volta presenterò denuncia». Stefano Zobbi dell’agenzia Dodicieventi sas non ci sta. Per la terza volta, ieri mattina, ha trovato chiodi ben posizionati lungo il percorso della Nuova Darsena, dove nei giorni scorsi è andata in scena la manifestazione dedicata alle aziende vitivinicole nazionali e alla ristorazione locale. Un evento che ha firmato per il secondo anno consecutivo un successo annunciato. «Sono avvilito e non capisco - commenta Zobbi -. La Darsena è rinata, con i residenti il dialogo è aperto eppure c’è un gruppo di persone che non solo rema contro, ma sta esagerando. Si può essere d’accordo o meno ma quando si supera il limite, allora qualcosa non quadra». Tutto ha inizio qualche giorno fa. «Al mattino ho trovato scritte contro la mia persona su muretti e tombini - spiega Zobbi -. Parole non belle, che non possono essere riportate. Ci siamo messi a pulire e ho deciso di stare zitto. Intanto qualcuno ha aperto una pagina Facebook dove gli insulti fioccano, tanto che la polizia postale sta facendo il suo lavoro». Ma si va avanti. «I post pubblicati proprio su quella pagina, sono stati stampati e attaccati alle panchine. Ancora offese su offese».

L’evento si fa e va molto bene. «Intanto però abbiamo trovato chiodi la prima volta vicino al passaggio dei mezzi, la seconda dalla parte del Sebastian e quindi nuovamente sullo stradello. Sono quelli con la testa larga, scelti per bucare le gomme e lasciati per oltre tre metri. A questo punto ci siamo stufati anche perché non è più una critica, ma un modo di agire che va oltre la decenza».

«Il disagio sfocia in schizofrenia - commenta il sindaco di Masi Torello, presente all’evento, Riccardo Bizzarri - Come è possibile che ci siano persone che possano mettere in atto gesti come cospargere di chiodi il passeggio ? Volevo sommessamente ricordare a questi “buontemponi” che l’organizzazione di un evento (qualunque esso sia) coinvolge aziende, volontari, pubblica amministrazione, artisti e ultimo (ma non ultimo) il pubblico numerosissimo, educato e rispettoso delle regole». E aggiunge, «organizzare eventi come Uain, Rio Latino, Calici d’Estate, Un Fiume di Musica e tanti altri necessita di mesi di preparazione, di difficoltà burocratiche, di assunzione di grande responsabilità da parte degli organizzatori, di impegni economici (tutti da anticipare) ergo quando pensate di delinquere sappiate che lo state facendo in spregio al bene comune, in spregio a quei ragazzi che hanno trovato un lavoro estivo per cui possono mantenersi agli studi, in spregio a quelle aziende che si sono impegnate fisicamente ed economicamente e soprattutto in spregio alle persone (tantissime) che alla sera decidono di fare in passeggiata in Darsena. Meditate balordi». 

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