La Nuova Ferrara

Ferrara

Il caso

Ferrara, sparò al collega: Cazzanti assolto per incapacità di intendere e volere

Ferrara, sparò al collega: Cazzanti assolto per incapacità di intendere e volere

L’episodio a marzo 2022. La vittima, Roberto Gregnanini, morì dopo mesi di agonia

1 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Michele Cazzanti, l’uomo che il 3 marzo 2022 sparò al collega Roberto Gregnanini (morto dopo sei mesi di agonia), è stato assolto per totale incapacità di intendere e di volere. Il giudice ha disposto che Cazzanti trascorrerà quindici anni in un Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza). Fabio Anselmo, avvocato di Cazzanti, ha dichiarato: “Il problema è sempre lo stesso, è inconcepibile che gli sia stato rilasciato il porto d’armi”. Nessuno stupore da parte del legale della figlia di Gregnanini, Simone Bianchi, che ha riferito: “Era quello che ci aspettavamo, faremo le nostre valutazioni sull’arma e su chi gli ha rilasciato il porto d’armi”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google