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Il delitto

Ferrara, uccisa col tè avvelenato: la figlia davanti alla Corte d’assise

Ferrara, uccisa col tè avvelenato: la figlia davanti alla Corte d’assise

L’udienza si terrà a gennaio 2024, intanto Sara Corcione resta in carcere. Probabilmente sarà richiesta una perizia psichiatrica

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Ferrara Dovrà comparire davanti alla Corte d'assise di Ferrara il 18 gennaio del 2024, Sara Corcione, la donna 38 anni che nel luglio dello scorso anno uccise la madre Sonia Diolaiti con tè avvelenato. La morte venne scoperta nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 luglio 2022, ma era risalente al mercoledì precedente. Corcione, attualmente detenuta nel carcere della Dozza a Bologna è assistita dagli avvocati Antonio Cappuccio e Tiziana Zambelli di Bologna, era ed è rimasta l’unica persona indagata, avendo da subito confessato il delitto con dovizia di particolari. I due fratelli della vittima sono assistiti dall'avvocato Fabio Anselmo. Sara Corcione è accusata di omicidio volontario aggravato, è probabile che la difesa chiederà una perizia psichiatrica alla Corte d’assise.

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