Ferrara, la guerra all’evasione della Finanza
Scoperti 47 evasori totali e truffe per 25 milioni ai bonus dell’edilizia. Sequestrati 15 milioni per mancate tasse, 53 chiesti per frodi scoperte
Ferrara «In un contesto di incertezza economica come quello attuale (dopo pandemia, guerra, rialzo e boom impazzito dei prezzi) la Guardia di finanza rinnova il proprio impegno a tutela della legalità»: scandisce le parole d’ordine, il colonnello Cosimo d’Elia, comandante del Gruppo Finanza Ferrara, fissa il punto e ricorda alle autorità presenti alla festa del 249° anniversario del Corpo che «quella della Finanza è una missione che assume oggi fondamentale valore sociale perché la lotta alla criminalità economica, all’evasione fiscale, agli sprechi di denaro pubblico, alla corruzione sono fattori strategici anche per il “rilancio” della nostra economia». Eccoli i principi delle Fiamme Gialle elencati durante la cerimonia dal comandante. E dopo le parole i numeri dell’attività delle “sue” Fiamme gialle (donne e uomini che il comandante ringrazia calorosamente) .
Partiamo dai super “furbi”: 47 evasori totali scoperti, mentre sono 84 i milioni di euro per il di tasse Ires e Irpef non dichiarati; 22, 5 i milioni di euro di Iva evasa; 108 persone denunciate per reati fiscali; 25 milioni di euro di crediti inesistenti e non spettanti legati ai bonus edilizia, a partire dal 110% a quello facciate e altri; poi 53 milioni per cui vi sono proposte di sequestro a seguito di reati fiscali accertati; 15 milioni di euro, i beni sequestrati come profitto di imposte e Iva; 7, 5 milioni i danni erariali accertati, segnalati alla magistratura contabile a carico di 34 persone. E ancora: 5, 7 milioni di euro per appalti irregolari individuati; 26 milioni per operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio accertate, con la denuncia di 17 responsabili; 3, 2 milioni le distrazioni accertate per reati societari e fallimentari individuati; e infine 133 persone denunciate per reati contro la pubblica amministrazione, quali 4 arrestate (inchiesta No vax, vedi qui sotto) . Finanza, dunque, come sentinella della legalità economica e ancor oggi a controllo per il futuro delle applicazioni del Pnrr, la pioggia di soldi e milioni per cui la Finanza come «moderna polizia economico – finanziaria al servizio della collettività», dovrà con poteri ispettivi analizzare e approfondire la complessità delle operazioni in corso, contrastando i fenomeni illeciti pericolosi. Primo tra tutti dichiarando guerra all’evasione, un must per la Finanza: «Perché l’evasione fiscale costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico: distorce la concorrenza e la distribuzione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità». «Da qui l’importanza dell’azione “chirurgica” – chiude il comandante – che la Guardia di Finanza svolge contro evasori totali e frodatori che con le loro condotte rendono vane le misure per migliorare il rapporto tra fisco e contribuente» . l
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