Licenziata dal Comune, ritornerà presto in ufficio
Rapporto di lavoro ripristinato per la dipendente comunale
Ferrara I contenuti dell’accordo sono segreti, ma il suo elemento principale sarà comunque evidente, perché la dipendente comunale licenziata in tronco nell’aprile 2022 dal Comune ritornerà presto in ufficio, a riprendere il lavoro che aveva forzatamente dovuto lasciare.
Si conclude così la causa di lavoro intentata dalla donna - 30 anni di servizio immacolato - dopo che il Comune l’aveva sbattuta fuori, accusandola di assenteismo, con tanto di pedinamento da parte della Polizia locale che l’avrebbe pizzicata e fotografata mentre si era fermata un attimo al mercato in piazza, in orario di lavoro secondo l’accusa mossa dal municipio. Municipio che, dopo aver fatto inizialmente trapelare la scandalosa scoperta, si prodigò di darne comunicazione ufficiale alla stampa con tanto di severissima reprimenda da parte di sindaco e vice, e che per resistere in giudizio decise di affidarsi a un legale esterno rispetto all’avvocatura civica, stanziando 14mila euro per coprire le spese.
Nel ricorso, la dipendente (difesa dall’avvocato Maurizio Servidio) spiegò di essere uscita su richiesta dei suoi superiori per effettuare la copia di un mazzo di chiavi e che, nel tragitto, venne richiamata da un esercente del mercato per la consegna di un capo d’abbigliamento. Circostanza annotata alle 10.29 dai poliziotti locali in borghese che la seguivano dopo che in municipio era rrivato un plico anonimo. Poi andò alla ferramenta di via Ragno ma, vista la coda, si diresse in via Garibaldi, dove alle 10.38 venne battuto lo scontrino relativo alle copie. Nove minuti. Alla fine anche il Comune ha, evidentemente, convenuto che il licenziamento in tronco fosse del tutto eccessivo. l
D.O.
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