La Nuova Ferrara

Ferrara

Le novità

A Cento il “sì” anche in luoghi privati

di Nicola Vallese
A Cento il “sì” anche in luoghi privati<br>

Ok in consiglio a matrimoni e unioni civili in sedi diverse da quelle del Comune. Occorrono due milioni di euro in più per costruire le nuove scuole di Casumaro

3 MINUTI DI LETTURA





Cento Maggiore scelta per i luoghi in cui celebrare il proprio matrimonio (o unione) civile e più fondi destinati alle scuole di Casumaro: queste le novità emerse nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

Per quanto riguarda il punto presentato dall’assessore Carlotta Gaiani, l’innovazione del regolamento che disciplina le unioni civili sta nel fatto che gli sposi potranno decidere un posto diverso da quelli proposti dalla Casa comunale: l’ufficio di stato civile, sala Zarri o all’interno della Rocca. Il nuovo regolamento andrà quindi a disciplinare, tra le altre cose, tutte quelle norme di comportamento da tenersi nel corso delle celebrazioni mentre, circa i luoghi, dovranno rispondere a determinate caratteristiche di decoro e sicurezza oltre ad essere comunicati per tempo tramite avviso pubblico. «Pensiamo di non dettare criteri troppo stringenti – ha detto l’assessore – in modo che le opportunità che eventualmente soggetti sul territorio intendono proporre possano essere poi raccolte in quella sede. Sono necessari ulteriori passaggi formali una volta individuate le sedi perché occorre darne comunicazione alle prefetture e devono essere fatti atti in cui si suggella la disponibilità di quelle sale finalizzate a quel determinato scopo di cerimonia».

Novità anche in ambito scolastico: l’assessore Rossano Bozzoli ha annunciato un ulteriore stanziamento per le scuole di Casumaro che beneficeranno di ulteriori 2.284.000 euro, oltre ai 9.310.000 già previsti in precedenza accedendo ai fondi Pnrr. L’incremento deriva dal fatto di aver documentato, attraverso un lavoro certosino degli uffici, gli aumenti di spesa legati al costo dei materiali. Il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Guaraldi ha espresso qualche perplessità e, pur sottolineando di non essere sfavorevole agli interventi di edilizia scolastica, ha evidenziato come la cifra complessiva prevista (11.594.000 euro) sia spropositata: «Non sono soldi regalati e vanno usati con cognizione di causa». Bozzoli precisato il motivo per cui si è scelto di realizzare una scuola nuova al posto del ripristino delle parti non idonee: «L’immobile di Casumaro è stato l’unico a non avere avuto interventi, oltre ad essere stato realizzato nel 1970. Anche laddove si fosse deciso di mettere mano a quel tipo di situazione, avremmo dovuto affrontare almeno due ordini di problemi: non sarebbe stato possibile intervenire se non migliorando alcuni aspetti della struttura. Inoltre, per ottenere risultati antisismici previsti per legge, avremmo in ogni caso dovuto abbattere l’immobile». Anche il sindaco Edoardo Accorsi ha difeso la scelta, spiegando che le risorse impiegate non provengono dal bilancio del Comune, senza contare poi che «avremo una scuola completamente nuova, funzionale e costruita per le esigenze didattiche-educative e sociali di cui abbiamo bisogno nel 2023. Credo sia un investimento sull’edilizia scolastica che farà bene alla frazione: è questa la logica su cui ci siamo mossi». Si conta di arrivare entro settembre al progetto esecutivo e di assegnare i lavori prima di fine anno, nel pieno rispetto delle tempistiche previste dal bando ma, ha rassicurato Accorsi, gli studenti non dovranno rimanere all’interno di moduli durante il rifacimento della scuola e potranno quindi svolgere regolarmente le lezioni. l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google