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L’aggressione

Ferrara, la furia improvvisa del pitbull: aggredita operatrice Cidas

Ferrara, la furia improvvisa del pitbull: aggredita operatrice Cidas

Una Oss è stata ferita alle gambe, alla schiena e a una braccio mentre si trovava nel giardino dell'abitazione dell'uomo che assiste

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Ferrara Ferite da morso alle gambe, alla schiena a un braccio. E tanta, tantissima paura per una operatrice socio sanitaria della Cidas che ieri mattina è stata aggredita da un grosso pitbull di 5 anni mentre riaccompagnava a casa dalla spesa un utente della cooperativa, residente in via Traversagno. L’aggressione è avvenuta nel cortiletto anteriore della piccola casa, nel cui cemento sono ancora presenti le chiazze di sangue. Una furia improvvisa da parte dell’animale, che pure conosce bene la donna - 50enne - che da tempo si reca nell’abitazione per prestare assistenza domiciliare al proprietario. Ed è stato proprio quest’ultimo, insieme a un vicino di casa, ad allontanare - non senza difficoltà - il pitbull, usando un collare a strozzo e trascinandolo via.

Il tutto è accaduto verso le 11,30 di ieri mattina. Sul posto è intervenuto immediatamente il 118 e dopo il servizio veterinario con gli operatori del canile e poi, verso le 12,15 è stata avvisata anche la Polizia locale “Terre Estensi”.

La donna è stata portata in codice d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, dove è stata medicata e poi ricoverata. Non risulta in pericolo di vita ma ha gravi lesioni, soprattutto al braccio, ed è stata sottoposta a intervento .

Il cane, da quanto si apprende, non risulta essere di proprietà dell’uomo ma a lui affidato dal reale proprietario da almeno un anno e mezzo. Ufficialmente non pare ci siano state in precedenza segnalazioni relative ad altri episodi di aggressività, anche se pare non fosse proprio un cane sempre mansueto. All’arrivo dei veterinari e poi nel canile, il Pitbull è parso estremamente quieto e ha tenuto comportamenti normali. Saranno ora i veterinari a stabilire cosa potrebbe aver scatenato una reazione così violenta e pericolosa e quale sia il percorso che l’animale dovrà seguire per la riabilitazione e la rieducazione, indagando probabilmente anche sulle condizioni di vita nelle quali è stato mantenuto, alla ricerca di eventuali criticità anche sotto questo profilo.

Ancora presto anche per capire a chi verrà affidato e a chi nel concreto potranno essere attribuite - se al proprietario ufficiale o all’affidatario - eventuali responsabilità per quanto accaduto: la Oss aggredita potrà sporgere denuncia per le lesioni riportate.

L’aggressione ha molto scosso l’ambiente della cooperativa Cidas, anche perché la vittima è una operatrice socio sanitaria con molta esperienza e particolarmente stimata. Al suo fianco, ieri, ha avuto una collega che è rimasta con lei in pronto soccorso e fino al momento del ricovero.

«Siamo tutti scossi e in apprensione per lei - afferma Daniele Bertarelli, presidente della Cidas -, deve sentire la vicinanza di tutta la cooperativa. Sono stupito per quanto successo, sono qui dal 1986 ed è la prima volta che capita un fatto del genere. Gli assistiti a casa sono persone fragili, al massimo può accadere che rifiutino l’assistenza o non aprano la porta». Ancora presto per altri tipi di ragionamenti: «Una denuncia? Anzitutto sarà necessario avvertire i Servizi sociali che affidano queste persone, valuteremo la prossima settimana cosa fare», conclude Bertarelli.

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