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Il caso

Lidi, rapinato nel bagno di uno stabilimento

Katia Romagnoli e Anna Bova
Lidi, rapinato nel bagno di uno stabilimento

L'uomo è stato sopreso e trattenuto alle spalle: l'aggressore ha consegnato i soldi a una amica mentre la vittima è poi finita in ospedale

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Lido Spina Rapinato nella toilette di uno stabilimento balneare del Lido Spina, con un raggiro. Jonny Arvieri, dipendente di un Bagno di Porto Garibaldi, conosciutissimo, anche per il suo ruolo di promotore e curatore di sfilate e cene di gala estive, ha trascorso una notte in osservazione al pronto soccorso dell’ospedale del Delta, dopo spinte e strattoni subiti da un rapinatore, entrato in azione in una toilette di uno stabilimento balneare del Lido Spina.

I fatti L’aggressione si è verificata verso le 16.30 di giovedì, quando «ero appena entrato nella toilette – spiega Arvieri – e avevo appoggiato il borsello, contenente 500 euro su uno degli appendiabiti all’interno. Non ho chiuso a chiave la porta ed è stato un attimo. Ero girato con le spalle verso la porta quando è entrato un giovane dell’età approssimativa di 25/30 anni, che mi ha chiuso la bocca con una mano, spingendomi con forza contro il muro. Mi ha anche strattonato e scagliato delle offese. Poi ha estratto i 500 euro che erano custoditi nel borsello ed è uscito per consegnarli ad una ragazza, che lo attendeva su un’amaca, vicino al chiringuito della spiaggia».

La denuncia Secondo la versione raccontata da Arvieri anche nella denuncia sporta ai carabinieri della stazione del Lido Estensi, il rapinato si sarebbe subito affrettato a chiamare il 112, ma al loro arrivo i carabinieri non avrebbero trovato alcuna traccia del denaro sottratto con la forza e con un artificio. Dopo la denuncia l’uomo si è rivolto al Pronto soccorso dell’ospedale del Delta, per sottoporsi a tutti gli accertamenti diagnostici necessari, dai quali sono emersi l’incrinatura di una costola e uno scompenso cardiaco, quest’ultimo, probabilmente dovuto allo spavento e al trambusto.

«Nessuno è arrivato ad aiutarmi – prosegue Arvieri – e quando sono arrivati i carabinieri il giovane, ha negato tutto. In bagno non ci sono telecamere, purtroppo, e così ho subito il danno e la beffa». Nella tarda mattinata di ieri, terminato il periodo di osservazione al pronto soccorso e dopo la visita ortopedica, Jonny Arvieri è stato dimesso e ha potuto fare rientro a casa con una prognosi di 15 giorni di riposo. «Ho voluto raccontare quello che mi è successo, per mettere in guardia – conclude l’uomo -, gli altri; io ho sbagliato a non chiudere a chiave la porta del bagno e a lasciare il borsello sopra ad un appendino».

Saranno gli accertamenti dei carabinieri della stazione del Lido Estensi a mettere in fila tutti gli aspetti, ancora oscuri, di una rapina messa a segno in un Bagno con la complicità di una donna, che fungeva anche da palo, in spiaggia, in pieno giorno. Le indagini dei carabinieri certamente vanno avanti.

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