La Nuova Ferrara

Ferrara

Estate

Lidi, granchio blu in padella

Annarita Bova
Lidi, granchio blu in padella

Distruggono uova di pesce e vongole. C’è la soluzione: «Ottimi da mangiare»

19 luglio 2023
2 MINUTI DI LETTURA





Quella del 2023 sarà ricordata come l’estate del granchio blu. Per la prima volta centinaia di esemplari si sono spinti anche sul litorale e ben si difendono con le chele pronte a stringere. Soprattutto mangiano tutto: dalle vongole alle uova dei pesci, e si riproduce in quantità impressionanti non avendo praticamente predatori. Un pregio però crostaceo alieno ce l’ha, ed è proprio su questo che qualcuno vuole puntare: le sue carni sono molto saporite, si possono condire ottimi spaghetti e inventare nuove ricette tanto che in Cina e America è apprezzatissimo. Ed ecco la possibile soluzione portata all’attenzione al ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida dall’onorevole ferrarese di FdI, Mauro Malaguti. «Occorre ridimensionarne urgentemente il numero incentivandone una pesca intensiva e risarcendo, con la vendita, il difficile momento che stanno attraversando i nostri pescatori – ha detto Malaguti -. Indispensabile lanciare la sagra del granchio blu, e premiare le migliori ricette inventate dagli chef che, fortunatamente, possono tradursi in piatti prelibati». E da qui l’onorevole interroga per sapere «se il Ministero voglia concedere il patrocinio a tutte le sagre del granchio blu che dovessero nascere sul territorio». Un piccolo spoiler: alla festa della Madonna delle Grazie di Goro, l’associazione culturale Valeria proporrà alcuni nuovissimi piatti con protagonista il granchio blu: a tavola granchio blu gratinato e pennette al granchio blu». L’appello alle autorità competenti arriva anche dai pescatori: «fate presto a fare una deroga per la pesca a strascico. Fateci pescare entro il miglio, è l’unica arma che hanno i pescatori. Se non si farà così il mare non sarà neppure sicuro per i bagnanti». Intanto però è arrivata, dopo le sollecitazioni della Regione Emilia Romagna. l’autorizzazione del Ministero al prelievo del crostaceo per l’autodifesa nella Sacca di Goro e negli allevamenti di acquacoltura di Comacchio. «Siamo soddisfatti - ha detto l’assessore Mammi -; ora si disegni un quadro chiaro che consenta l’autoconsumo e lo sfruttamento commerciale». In sintesi, chi ha autorizzazioni alla pesca con imbarcazioni iscritte alla IV e alla V categoria può procedere alla pesca con gli attrezzi: per quelle solo alla V categoria può utilizzare gli attrezzi dopo comunicazione all’Ufficio marittimo. Ma i pescatori vogliono di più: una deroga per permettere alle barche a strascico di pescare entro il miglio. l

© RIPRODUZIONE RISERVATA