La Nuova Ferrara

Ferrara

La situazione

Goro, appello della sindaca alle banche: «Sospendete le rate dei mutui»

Annarita Bova
Goro, appello della sindaca alle banche: «Sospendete le rate dei mutui»

L’assessore: «Granchio blu, tutti i Comuni chiedano lo stato di calamità»

30 luglio 2023
3 MINUTI DI LETTURA





Goro Sono giorni duri per Goro e per la sua comunità L’emergenza granchio blu non fa dormire sonni tranquilli e tanto la sindaca Marika Bugnoli quanto gli assessori e i consiglieri stanno cercando ogni strada possibile per cercare delle soluzioni. «Sono preoccupata moltissimo - spiega Bugonoli -. Qui rischia di collassare tutto, con intere famiglie che resteranno senza lavoro. Soprattutto i più giovani hanno dei debiti, gli investimento nell’acquacoltura sono stati importanti e non sanno come fare». Domani mattina «andrò personalmente dai direttori delle banche a chiedere la sospensione delle rate dei mutui e dei prestiti, perché sto toccando la disperazione con mano. Vorrei fosse chiara una cosa: Goro non vuole vendere e allevare i granchi blu. Vogliamo solo farli sparire per tutelare quello che negli anni abbiamo costruito con grandi sacrifici». «parlo non solo in veste di vicesindaco ma anche come pescatore di vongole - la voce di Thomas Turolla -. In questi mesi la nostra preoccupazione non è andata solo verso la nostra produzione di eccellenza messa a dura prova, ma anche verso i 3.500 abitanti della nostra comunità, i 1700 addetti e tutto il comparto. Da mesi ci stiamo mobilitando insieme alCon.Uno (Consorzio unitario novellame) e le nostre associazioni di categoria, come Alleanza delle cooperative italiane, hanno richiesto a tutti i comuni del basso Ferrarese di convocare i propri consigli comunali per dichiarare lo stato di calamità, in modo da far attivare alla Regione, e di conseguenza al Ministero, il fondo di solidarietà per l’acquacoltura, così da poter immediatamente richiedere ristori e sostegno economico».

Dal centro di Motecatone, in videochiamata, anche l’assessore Nickolas Bellotti. «Chiediamo il supporto dei cittadini all’amministrazione comunale nell’affrontare l’emergenza perché il pericolo non riguarda solo l’aspetto economico. Il granchio blu, con la sua natura aggressiva, rappresenta anche un rischio per la sicurezza di coloro che lavorano o semplicemente si trovano nelle acque della Sacca di Goro. Acquacoltori, pescatori, turisti: nessuno è al sicuro». Il linea con quanto richiesto dalle associazioni dell’alleanza delle cooperative della Pesca dell’Emilia-Romagna dobbiamo riconoscere la gravità della situazione e dichiarare uno stato di calamità naturale. In secondo luogo, è fondamentale che segnaliamo i danni alla Regione Emilia Romagna e a tutte le altre autorità competenti, affinché siano consapevoli dell’urgenza della situazione». Quindi «Avviamo un procedimento amministrativo per quantificare i danni subiti dalle nostre cooperative, e facciamo appello alle autorità nazionali e regionali per ottenere un contributo economico che ci permetta di affrontare i costi dell’emergenza e compensare i danni causati dall’invasione del granchio». Inoltre «sarà premura dell’amministrazione comunale l’informazione costante verso la nostra popolazione affinché resti sempre informata circa la situazione aggiornata dell’emergenza e le misure che verranno adottate». Infine, «Come amministratori e cittadini del Comune di Goro, abbiamo l’obbligo di proteggere il nostro territorio, il nostro patrimonio naturale, e la nostra economia. Con il supporto dei cittadini e la nostra determinazione, possiamo lottare per arginare questa minaccia e costruire un futuro per le nuove generazioni». l