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Portomaggiore, lavori infiniti alle Poste, in fila sotto al sole davanti al camper

Annarita Bova
Portomaggiore, lavori infiniti alle Poste, in fila sotto al sole davanti al camper

Ufficio chiuso da più di tre mesi e tanti utenti devono aspettare il loro turno davanti alla postazione mobile

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Portomaggiore Una lunga fila di persone, all’aperto e dunque sotto al sole d’agosto, aspetta il proprio turno all’ufficio postale di Portomaggiore. O meglio, davanti alla postazione mobile perché ormai da metà aprile la filiale è interessata da interventi di ammodernamento «per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza», come da comunicato di Poste.

Durante il periodo dei lavori Poste Italiane ha effettivamente garantito ai cittadini di Portomaggiore la continuità di tutti i servizi attraverso uno sportello dedicato nell’ufficio postale mobile dotato di due postazioni, posizionato all’interno del cortile di via Camillo Benso di Cavour 8/10. «Siamo ad agosto, dopo 4 mesi i lavori non sono evidentemente ancora finiti - dicono gli utenti esasperati -. Questa mattina (ieri, ndr) ho aspettato cinquanta minuti per ritirare una raccomandata. Tutto questo nel 2023. Se poi qualcuno ha bisogno di essere seguito per operazioni più lunghe, è la fine».

La sede di Portomaggiore è stata inserita nell’ambito di “Polis – Casa dei Servizi Digital”, il progetto di Poste Italiane “per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese e il superamento del digital divide”. Insomma, l’intervento viene portato avanti per accelerare «ma intanto non si capisce bene cosa stiano facendo. Possibile che ci voglia così tanto?». A chiedere spiegazioni e a sollecitare anche il sindaco Dario Bernardi che ha fatto da tramite con Poste: «Mi hanno assicurato che a breve dovremmo esserci e che l’ufficio dovrebbe riaprire», ha comunicato il primo cittadino. «Chi può va nelle frazioni, ma non è possibile che a Portomaggiore la situazione sia questa - lamentano i cittadini -. Pazienza sì, ma fino ad un certo punto». A quanto pare le colpe non sarebbero però di Poste italiane, considerato che l’appalto è stato dato ad una ditta esterna che ha avuto evidentemente qualche problema. Da Poste confermano quanto detto da Bernardi e cioè che non si dovrà ancora aspettare a lungo. «Quattro mesi per sistemare un ufficio è un tempo spropositato. Tanti di noi hanno i conti aperti qui e soprattutto le raccomandate arrivano a Portomaggiore non altrove. Almeno dedicare uno sportello a chi deve fare solo un certo tipo di operazioni, così da non dover aspettare sotto al sole». «Ricordiamo anche che il servizio è solo al mattino, quando cioè la maggior parte delle persone lavorano. Siamo arrivati all’assurdo di dover prendere un permesso per andare in Posta. Speriamo che almeno questa volta mantengano la parola». 


 

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