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Ferrara, sul Centro riabilitazione San Giorgio l’ospedale rassicura: «Riduzione limitata all’estate»

Ferrara, sul Centro riabilitazione San Giorgio l’ospedale rassicura: «Riduzione limitata all’estate»

L’azienda risponde alla raccolta firme e ai timori sulla dismissione di una delle eccellenze della sanità ferrarese

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Ferrara «Va in primo luogo ribadito che la riduzione di 24 posti letto del Centro è limitata al periodo estivo e rientra nel complessivo piano che la Direzione Sanitaria dell’Azienda ha predisposto, come ogni anno, e che prevede il rallentamento di alcune attività, anche in relazione alla difficoltà a reperire personale».

Arriva subito la precisazione e il chiarimento da parte dell’Azienda Sant’Anna in merito alla paventata riduzione dei servizi del centro San Giorgio e viene aggiornata anche alle interpellanze presentate in Regione e in Comune e al clamore che h suscitato la presa di posizione di migliaia di cittadini che hanno firmato la petizione. Il timore dei firmatari di perdere un servizio di eccellenza resta molto forte.

«In tale periodo estivo - continua il Sant’Anna - i posti letto sono 46, utilizzati in modo funzionale per pazienti di diversa complessità, ed è stato attivato un tavolo di monitoraggio e valutazione della situazione generale dell’intera area della Riabilitazione per prevenire eventuali criticità, con la Direzione Sanitaria, la Direzione delle Professioni, la Direzione della Riabilitazione ed il Bed Manager».

«Tale assetto, che si ribadisce essere temporaneo - spiega ancora l’azienda ospedaliero sanitaria Sant’Anna - consente comunque di garantire l’espletamento delle attività riabilitative nella loro completezza. Nessuno intende disconoscere la qualità del servizio che da tanti anni viene erogato dal Centro né le capacità degli operatori che vi lavorano. Al contrario, proprio in virtù di tale qualità, negli ultimi mesi è stata ampliata l’attività fisioterapica del DH riabilitativo anche ai pazienti ambulatoriali e presso gli altri reparti dell’Ospedale di Cona».

« In questo modo - tiene a precisare - l’azienda sanitaria che ha ingestione l’ospedale di Cona - i professionisti del Centro hanno potuto svolgere una funzione molto apprezzata dai pazienti degli altri reparti e dalle loro famiglie, rispondendo ad una esigenza molto sentita dai colleghi delle altre articolazioni ospedaliere. Ciò ha inoltre consentito di diminuire i tempi d’attesa e di aumentare il numero di dimissioni a domicilio limitando l’utilizzo di altri centri riabilitativi. L’approccio dunque non è certo quello di “sottrarre” centri d’eccellenza alla sanità pubblica, bensì quello di valorizzare al massimo le risorse migliori presenti all’interno delle Strutture Aziendali, in favore di più pazienti possibile».

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