Lidi, il veterinario Guerra radiato: «Incompatibile con la professione»
È anche a processo per maltrattamenti sugli animali, eutanasia e falsi
Lidi In poche altre situazioni si era assistito ad una divisione così netta relativa ad un processo. E invece la vicenda che riguarda il veterinario romagnolo, Mauro Guerra, molto attivo anche nella zona di Comacchio e dei Lidi, ha creato due tifoserie agli antipodi. C’è chi continua a sostenere il professionista, considerato un grande appassionato di animali e uomo estremamente competente e chi, invece, lo ritiene una specie di signor morte. Sarà il processo penale, il cui inizio è datato 14 settembre, a dover emettere una verità sostanziale, ma nel frattempo i critici di Guerra incassano un punto a proprio vantaggio.
L’Ordine dei medici veterinari della Provincia di Ravenna ha infatti stabilito la radiazione dell’iscritto. Un provvedimento arrivato dopo le audizioni del dottor Guerra che ha così avuto la possibilità anche di spiegare la propria versione dei fatti e proporre eventuali chiavi di lettura alternative. Il provvedimento, che sarà appellato e non fa scattare l’immediata sospensione, è stato comunicato anche alla Procura di Ravenna che contesta al veterinario diversi reati tra cui il maltrattamento di animali, casi di eutanasia non giustificata, frodi fiscali e falsi per la compilazione dei libretti sanitari.
L’Ordine dei medici veterinari della provincia di Ravenna ritiene si tratti di “condotte gravissime e incompatibili con la pietà, il decoro professionale, il rispetto della dignità dell’animale e dei principi etici della professione”.
«Lo avevamo chiesto a gran voce e siamo felici di apprendere che l’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Ravenna abbia preso posizione decidendo di radiare Mauro Guerra, il veterinario accusato di maltrattamento e uccisione di animali, detenzione illegale di farmaci, falsificazione di libretti sanitari, frode in commercio e reati tributari», incalzano dalla Lega Anti Vivisezione.
Il 30 marzo, in occasione dell’avvio del procedimento penale a carico del veterinario e di altri 7 indagati, Lav si era costituita parte civile e ha sollecitato l’Ordine dei Medici Veterinari «a dare un segnale forte, anche a difesa dei professionisti che ogni giorno accudiscono i loro pazienti secondo scienza e coscienza rispettando il codice deontologico che regolamenta la professione. Ora, a poca distanza dall’udienza di settembre in cui verrà giudicato con il rito immediato, l’Ordine ha finalmente concluso un’istruttoria interna e deciso per la radiazione, unendosi all’indignazione pubblica per i gravi fatti di cui è Guerra accusato». l
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