Ferrara, degrado a borgo San Giorgio: scatta la protesta
La denuncia dei residenti per l’abbandono
Ferrara È una protesta formale che si leva dai residenti che vogliono mettere in evidenza lo stato di degrado in cui verte un’area del borgo di San Giorgio adiacente le abitazioni site all’interno della cosiddetta “conciera”.
«Il circolo Acli, confinante con esse dal civico 20 al civico 50/a - dichiarano un gruppo di cittadini residenti - è in stato di totale abbandono ormai da anni, con erbacce e siepi raramente manutentore, cresciute al punto da invadere le finestre dei residenti. Quasi vano ogni tipo di richiamo, l’ultimo intervento marzo 2022 dove è stata rasata solo l’erba, ma mai fatto un intervento di disinfestazione o derattizzazione. Si è cercato in questi anni di trovare un accordo, abbiamo chiesto di poter nominare un residente responsabile a cui affidare una chiave per l’apertura del cancello, per consentirci quanto meno di poter effettuare manutenzione ordinaria alle nostre facciate o agli impianti di climatizzazione posti dietro per volere delle belle arti, proposta negata».
«Abbiamo proposto - continuano i residenti - di farci carico a nostre spese della pulizia e disinfezione dell’area, proposta negata. Sta di fatto che, in barba a ciò che i residenti spendono per trattamenti deratizzanti e disinfestazioni all’interno del borgo, troviamo topi, bisce, blatte e scarafaggi come se nulla fosse fatto».
È stata fatta anche una segnalazione all’Arpae, ma senza successo. I residenti volevamo inoltre portare l’attenzione del problema degrado anche sulla basilica.
«Anch’essa - dicono - ultimamente è in stato di totale abbandono, scarsa cura dell’area verde circostante, siepi incolte, erbacce sia sul sagrato che contro il muraglione dell’arco. È stata dichiarata monumentale circa un anno fa, di conseguenza non fanno più cerimonie e non c’è più un prete di riferimento».
Il problema è che arrivano frotte di turisti, gite scolastiche durante l’anno perché segnalata dalle guide turistiche come uno dei monumenti più importanti della città, ma è sempre chiusa, non sono nemmeno esposti orari di apertura.
«Una tristezza infinita per noi - concludono i residenti - che abbiamo vissuto questo borgo fin da piccoli. Speriamo con questo articolo di poter riportare la situazione del borgo alla normalità e che venga trattato con il rispetto che merita, lo stesso che noi tutti residenti ci impegniamo a fare quotidianamente per mantenere intatto il fascino di questa piccola oasi di pace».l
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