Massenzatica, investito in bicicletta: è grave
L’operaio agricolo di 30 anni stava tornando verso casa, viaggiava di notte senza luci
Massenzatica Trentenne investito in bicicletta, nei pressi delle dune di Massenzatica, da un furgone. L’incidente venerdì sera, l’uomo ha riportato politraumi, diverse ferite ed escoriazioni, ma non è in pericolo di vita. Si tratta di un giovane operaio agricolo, di 30 anni, investito da un Peugeot Boxer mentre in sella a una bicicletta, stava percorrendo la strada provinciale 62, arteria che collega Italba, Massenzatica e Monticelli. Alla guida del furgone un 54enne residente a Mesola, che non si è reso conto per tempo della presenza di un velocipede, senza fanale, lungo un tratto di strada privo di illuminazione pubblica. E torna a galla un problema particolarmente sentito in zona, legato all’alta presenza di operai agricoli che si muovono in bicicletta senza dispositivi di sicurezza, rischiando la propria vita e mettendo in pericolo anche quella degli altri.
L’operaio, che vive e lavora in zona, è rovinato dapprima sull’asfalto, poi è ruzzolato giù nella scarpata, che costeggia la strada provinciale e per lui si è alzata in volo, dall’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’eliambulanza, mentre da Bosco Mesola è intervenuta anche l’ambulanza. Sul posto, in pochi minuti, sono giunte anche una pattuglia dei carabinieri di Mesola e una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro. I pompieri hanno coadiuvato i soccorritori del 118 a recuperare il giovane ferito, la cui caduta è stata, parzialmente attutita dalla folta vegetazione che avvolge la scarpata. Le operazioni di soccorso sono anch’esse state agevolate dal supporto della torre faro in dotazione nell’autopompa serbatoio dei vigili del fuoco. Con la barella spinale ed il collare ortopedico, il trentenne è stato caricato a bordo dell’elisoccorso atterrato direttamente in strada, a breve distanza dal luogo dell’incidente. La circolazione veicolare è stata sospesa durante i rilievi stradali e sino al decollo dell’elisoccorso, con codice 2, di media gravità, verso il pronto soccorso dell’ospedale di Cona.
L’allarme Secondo quanto si è appreso, l’operaio agricolo ha riportato la frattura di un femore, trauma cranico e toracico e frattura ad una spalla. In un primo momento, vista la dinamica dell’incidente, si era temuto il peggio per l’uomo, ma la Tac prontamente eseguita nell’ospedale cittadino, ha escluso complicanze più gravi. Risulta illeso, invece, il mesolano alla guida del Peugeot Boxer. Mentre la bicicletta distrutta nell’impatto è stata recuperata da alcuni parenti dell’operaio, il furgone è stato prelevato da un mezzo del soccorso stradale. La dinamica dell’incidente, benché chiara, è al vaglio dei carabinieri della stazione locale di Mesola. Emerge con forza la pericolosità di un tratto di strada privo di illuminazione pubblica ed attraversato da alcune, insidiose curve. Non meno degna di nota è la problematica determinata da chi, al buio, percorre in bicicletta, senza fanale o a piedi, strade non illuminate. Episodi analoghi si sono registrati, in passato, anche lungo la strada provinciale 53, arteria attraversata da colture e che collega Lagosanto, Marozzo e Codigoro. Un dispositivo salvavita potrebbe essere costituito dalla pettorina catarifrangente, visibile a distanza, anche in caso di nebbia. l
Katia Romagnoli
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