Delta del Po da scoprire
Nove stazioni tra Emilia e Romagna. Quattro si trovano nel Ferrarese
Non solo sentieri e tracciati da percorrere in bicicletta o a piedi, il Parco del Delta del Po dell’Emilia Romagna è dotato anche di musei e centri visita. Questi ultimi costituiscono i principali punti di riferimento per la visita delle Stazioni del Parco ove sono proposte iniziative didattico-ricreative e in cui è possibile ottenere informazioni sulle caratteristiche ambientali dell’area protetta e sulle attività e le escursioni promosse dal Parco. Nei centri visita e nei musei ed ecomusei del Parco del Delta del Po si “respira” la storia di un intero territorio, quello del Delta del Po, delle genti che l’hanno trasformato nei secoli e che tuttora lo abitano.
Gli spazi Nove centri a livello regionale, cinque nel Ravennate e quattro nel Ferrarese; scopriamoli. L’Ecomuseo di Argenta, si compone di tre stazioni museali e una sezione naturalistica: il museo delle valli, il museo della Bonifica, il museo Civico e le Valli di Argenta. Le valli di Argenta sono tra le più vaste zone umide d’acqua dolce dell’Italia settentrionale e sono state riconosciute zona umida di interesse internazionale dalla convenzione di Ramsàr del 1972. L’Oasi è un “museo all’aperto” che si estende per circa 1600 ettari e costituisce la 6° stazione del Parco del Delta del Po e si compone delle Casse di espansione di Campotto, Bassarone, Vallesanta e del Bosco del Traversante. Per informazioni, dettagli: tel. 0532.808058.
La Manifattura dei Marinati raccoglie la tradizione e la cultura di Comacchio, una città che da sempre ha uno stretto legame con le sue Valli. Nel periodo autunnale è possibile vedere l’intero ciclo di lavorazione di acciughe, acquadelle e soprattutto anguille, con la preparazione che viene fatta nella Sala Fuochi e prevede quattro fasi principali: il taglio, la spiedatura, la cottura ed il confezionamento. Nella sala superiore vengono proiettati audiovisivi, che mostrano com’era la città e il territorio circostante e raccontano la vita nelle valli del passato. Un patrimonio oramai storico è legato alle numerose “Maròte” presenti all’ingresso e all’interno nel Centro Visite, tipiche imbarcazioni vivai a fondo piatto, caratterizzate da fori e fessure sul fondo e lungo le fiancate. Per informazioni: 0533.81742.
Nel Castello di Mesola è situato, al secondo piano, il museo del Bosco e del Cervo della Mesola. Le esposizioni illustrano, attraverso documenti cartografici, l’evoluzione del territorio mesolano, nonché le sue caratteristiche ambientali più salienti, tra cui il Gran Bosco della Mesola e il suo Cervo delle Dune, attraverso l’elaborazione dei dati scientifici più recenti, con la supervisione di Unife. Per informazioni e dettagli: 339.1935943. Infine, nel Ferrarese è visitabile il museo del Territorio di Ostellato illustra l’evoluzione della terra e dell’uomo nella storia. Partendo dalle origini dell’universo e dalla nascita dalla terra arrivando fino ai giorni nostri, vengono ripercorse le tappe del rapporto tra uomo ed ambiente, fatto di trasformazione e reciproche influenze.
L’allestimento, concepito ad hoc per l’ex fienile di Corte Valle, sviluppa al piano terra il tema dell’evoluzione della terra e dell’uomo nella Pianura Padana e al primo piano la storia e la trasformazione del delta. Una sezione di eccellenza viene riservata al periodo etrusco ed alla città di Spina, a cui si è cercato di dare una “scenografia” che ne evochi la vita quotidiana. Per info: 0533.683911.l
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