San Carlo, cadono calcinacci in piazza
Il crollo in una palazzina con otto appartamenti e due negozi Il proprietario abita all’estero e il Comune è intervenuto d’urgenza con le transenne
San Carlo Una grossa porzione di calcinacci si è staccata da una palazzina di piazza Augusto Pola, a San Carlo. Erano circa le 22.30 di giovedì quando un passante ha segnalato il crollo e il Comune di Terre del Reno si è subito attivato per garantire la pubblica incolumità e al tempo stesso assicurare l’accessibilità all’edificio, che oltre a otto appartamenti include due attività commerciali: il Bar Italiano e la Tabaccheria Concato Lina.
Per scongiurare la chiusura degli esercizi, si è dunque subito provveduto a transennare l’area e a realizzare i necessari varchi per l’entrata e l’uscita senza pericolo dall’edificio. L’immobile appartiene a un privato, che però da tempo risiede all’estero, così in attesa di poterlo rintracciare l’amministrazione comunale ha agito d’urgenza, sostituendosi al proprietario per motivi di pubblica sicurezza. Sul posto sono dunque intervenuti i vigili del fuoco di Ferrara, i carabinieri di Terre del Reno e il Servizio di Pronta Reperibilità convenzionato con il Comune di Terre del Reno, e per assicurare appunto l’accesso dei residenti «è stata predisposta in emergenza una transennatura con un accesso come da prescrizione dei vigili del fuoco», spiega il sindaco Roberto Lodi, fra i primi l’altra sera ad accorrere sul posto.
Una soluzione d’emergenza che sarà seguita da un secondo intervento «per allargare l’accesso esistente e, se possibile, crearne un secondo», continua il primo cittadino, compatibilmente con i tempi di reperimento di un’impresa, considerato che questa è la settimana di Ferragosto e la maggior parte delle ditte in questo periodo è chiusa per ferie. «La prossima settimana non appena troveremo una ditta disponibile cercheremo di allargare l'accesso e se possibile di crearne un altro –conferma Lodi –. Stiamo già cercando di contattare la proprietà dell’edificio affinché provveda ad eseguire gli interventi di ripristino e pertanto ci consenta di rimuovere le transenne».
All’origine del cedimento, le infiltrazioni di acqua nel muretto che circonda la copertura a terrazza della palazzina, una situazione aggravata dalle ultime grandinate che hanno minato la tenuta degli intonaci. Il crollo di calcinacci ha interessato una vasta porzione, ed è stata una fortuna che nessuno sia rimasto ferito.
Restano i disagi, «che senz’altro questa messa in sicurezza cagionerà alle attività e ai residenti, e che cercheremo di limitare il più possibile», conclude Lodi, con la consapevolezza che «era necessario tutelare i piccoli negozi di comunità, che sono l’anima del paese, garantendo loro la possibilità di restare aperti anche in questa situazione».l
A.M.
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