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Il Presidente e il prete del popolo: oggi ad Argenta arriva Mattarella

Fabio Terminali
Il Presidente e il prete del popolo: oggi ad Argenta arriva Mattarella

Il Capo dello Stato è atteso nel pomeriggio per ricordare don Minzoni. I fiori sulla tomba in duomo, il raccoglimento alla lapide sul luogo del martirio

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Argenta La testimonianza più chiara del valore di una ricorrenza scolpita nella storia, il sigillo su un evento che richiama al dovere di rinsaldare la memoria civile e i valori della cittadinanza. La visita di un presidente della Repubblica è tutto questo e anche di più: l’inquilino del Colle più alto di Roma “scende” sul territorio, il massimo rappresentante delle istituzioni incontra le comunità, nelle sue mille province, pure in quelle un po’ periferiche, al confine tra terra e acqua.

Anche ad Argenta, quindi. Oggi. Dove c’è attesa per l’arrivo di Sergio Mattarella, il momento più importante del programma delle celebrazioni organizzate in occasioni del centenario della morte di don Giovanni Minzoni, ucciso da una banda di fascisti il 23 agosto 2023.

Il programma Il protocollo prevede l’arrivo del Capo dello Stato attorno alle 16.25, proveniente da Rimini dove poche ore prima è chiamato a chiudere il Meeting di Comunione e Liberazione. Piuttosto snello il programma della visita, pochi minuti prevedibilmente anche se costellati da momenti di intensa emozione. Mattarella si recherà nel duomo di San Nicolò dove deporrà una corona di fiori sulla tomba dell’arciprete di Argenta; successivamente si dirigerà a piedi all’incrocio tra via don Minzoni e via Pascoli dov’è posizionata la lapide che ricorda il luogo del martirio del sacerdote per osservare un minuto di raccoglimento; quindi l’ultima tappa ai piedi del murales di recente realizzato dall’artista Riccardo Buonafede in via Pascoli.

Poi l’arrivederci, in chiusura di un pomeriggio su cui sarà all’opera, anche se in modo discreto, l’apparato di sicurezza per garantire la tutela del presidente della Repubblica, messo a punto in questi giorni e coordinato dalla Prefettura con l’ufficio cerimoniale del Quirinale e le forze dell’ordine.

Mattarella, a due giorni di distanza dal presidente della Cei, Matteo Zuppi, sarà accolto, a nome dell’intera cittadinanza dal sindaco di Argenta Andrea Baldini assieme al Comitato per le celebrazioni del centenario. Prevista naturalmente la presenza delle massime autorità politiche, civili, militari e religiose, tra cui il prefetto Rinaldo Argentieri, del presidente della Regione Stefano Bonaccini, del presidente della Provincia Gianni Michele Padovani, poi i sindaci del territorio (invitati tutti quelli del Ferrarese ma anche del Ravennate e del Bolognesi) e i rappresentanti dei cittadini a ogni livello, dal Parlamento ai consigli comunali. Attesi anche numerosi cittadini argentani e non solo, che in questi anni hanno consolidato un legame sempre più forte con il presidente della Repubblica arrivato al suo secondo mandato settennale.

Mattarella potrebbe rilasciare alcune dichiarazioni, seppure da protocollo non sia previsto un discorso ufficiale, anche in considerazione dei temi al centro della visita: la figura di don Giovanni Minzoni a cui è legato dall’adesione dei principi cristiani, i valori dell’antifascismo, il rifiuto della violenza. Argomenti che restano al cuore del confronto politico quotidiano e su cui Mattarella ha dimostrato in più circostanze di saper intervenire con estrema chiarezza e intransigenza.

I precedenti Una cosa è certa: il Capo dello Stato è ormai “di casa” nella nostra provincia. Quella del pomeriggio sarà la quarta visita ufficiale, che peraltro arriva a pochi mesi dall’ultima.

Sergio Mattarella infatti è stato a Ferrara il 4 aprile scorso in occasione della cerimonia inaugurale, svolta al Teatro Abbado, dell’anno accademico 2022/23 dell’Università degli Studi. In precedenza, all’epoca del suo primo mandato al Quirinale, c’era stata la presenza in città il 13 dicembre 2017 per l’inaugurazione il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. Ancora prima, l’archivio annota la visita datata 13 novembre 2015 per l’apertura della mostra “De Chirico a Ferrara. Metafisiche e Avanguardie” e la successiva vista al Castello Estense. l

Fabio Terminali

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