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Mattarella da Argenta, la gente: «Importante esserci per i valori della democrazia»

Alessandra Mura
Mattarella da Argenta, la gente: «Importante esserci per i valori della democrazia»

Il Capo dello Stato accolto come una rockstar: «Lui e don Minzoni uniti dalla difesa dei più deboli e della libertà»

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Argenta La folla è accalcata davanti alle transenne, incurante del caldo torrido, alla ricerca di un varco per guadagnare un ambitissimo posto in prima fila. «Ecco, qui si vede bene», conviene soddisfatta una ragazza. L’attesa è piena di entusiasmo, e basta avvertire un lontano ronzio di pale di elicottero per far alzare tutti gli sguardi al cielo: «Ecco, è lui, è arrivato». È un’accoglienza da rockstar quella che ieri Argenta ha riservato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’arrivo del corteo presidenziale si leva una “ola” di cellulari, e non appena Mattarella accenna un saluto e sorriso esplode un applauso scrosciante con tanto di urletti di contorno.

«È un evento bellissimo, e ho molta stima per il nostro Presidente – commenta Franca Ricci Petitoni – così come credo che sia importante ricordare la figura di don Minzoni, che mi ha fatto anche imparare qualcosa di nuovo: non sapevo che la mano con le tre dita alzate, come si vede nel murale, fosse il saluto degli scout».

A salutare Mattarella ci sono anche i ragazzi del Centro giovanile “Don Minzoni”, e a parlare per tutti è l’unico maggiorenne, Nicola Campacci: «Ci siamo organizzati per essere presenti oggi, perché la visita di Mattarella, soprattutto in una piccola realtà come Argenta, è un immenso onore. La figura di don Minzoni resta di grande attualità, perché lottava contro il fascismo ed era attento ai giovani. Una personalità di grande impatto che è giusto far conoscere anche alle generazioni successive alla nostra».

Si dicono «molto emozionate» le amiche Angela Lanzi e Carolina Cavegna. «C’ero anche quando vennero Papa Paolo Giovanni Paolo II e Cossiga - aggiunge quest’ultima - Allora ero piccola, ma quando c’è qualcosa di importante ad Argenta non manco mai». Anche Raffaele Brunaldi ricorda quell’altra giornata memorabile, e propone un parallelismo: «Anche oggi abbiamo in visita un Presidente e mercoledì, con il cardinale Zuppi, c’era il futuro Papa». Parlando di Don Minzoni, «è una figura a cui sono molto affezionato, per la sua forza nell’esprimere le proprie opinioni».

Per Milvia Squarzoni «essere qui oggi è molto importante. Il Presidente ha pronunciato parole molto significative a difesa dei più deboli, e in questo lui e don Minzoni sono spiriti simili, due anime uguali vicine a chi è più indifeso e ai valori della libertà. Sono passati cento anni ma siamo ancora qui a ribadirlo».

Giorgio Trioschi sottolinea con un pizzico di orgoglio che «Mattarella è il quarto Presidente della Repubblica a visitare Argenta, dopo Giovanni Leone, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro», e sempre per celebrare don Minzoni: «È una giornata bellissima, che riporta alla memoria fatti storici, vissuti dai nostri genitori».

«Don Minzoni è morto perché si opponeva all’oppressione, ed è giusto ricordare questi valori con la presenza, qui, del nostro Presidente», afferma Alberto Grassi.

La piazza piena di gente «è un bel segnale –osserva Franco Balandi – perché in questo momento è importante non dimenticare il grande sacrificio di Don Minzoni e i valori della solidarietà e della democrazia. E la comunità si è dimostrata sensibile al messaggio».

Concorda Catia Masotti: «In questo particolare momento storico è fondamentale sottolineare l’importanza della libertà di pensiero e di opinione, perché sono valori che sono messi in pericolo. Per questi la partecipazione della città è un bel segnale di speranza».l

Alessandra Mura

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