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Serravalle, Porta del Delta: c’è la svolta

Marcello Pulidori
Serravalle, Porta del Delta: c’è la svolta

Lo storico complesso turistico riaprirà presto, il Comune affida la gestione. Il sindaco Zamboni ci crede: «Occasione unica per poter rilanciare il nostro territorio»

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Serravalle Luogo dell’anima, storico complesso turistico polifunzionale che non poteva morire. Per alcuni addirittura una “seconda casa”. La Porta del Delta di Serravalle – entro ottobre, secondo le intenzioni dell’ente proprietario che è il Comune – tornerà presto a splendere e al suo interno troverà nuovamente posto l’altrettanto storico (e da sempre rinomato) ristorante. Nei giorni scorsi il Comune di Riva del Po ha aggiudicato la gestione e solo per motivi burocratici non è ancora possibile “svelare” il nome del ristoratore prescelto. Ma il dado è tratto. Tra una sessantina di giorni – sempre burocrazia permettendo – le porte del nuovo locale si dovrebbero riaprire. Con il sindaco di Riva del Po, Andrea Zamboni, che già gongola: «Erano anni che cercavamo una soluzione, la migliore ovviamente, per questo storico complesso turistico di Serravalle. La Porta del Delta è parte della nostra storia, della storia di questo territorio. E sono molto felice di poter annunciare, proprio in questa occasione, che il Comune di fatto ha affidato la gestione del complesso turistico: per motivi burocratici, però, non posso ancora svelare il nome del gestore, ma credo si tratti di pochi giorni. Il Comune ha di recente ristrutturato l’intero edificio che è pronto a ospitare il nuovo ristorante appena sarà possibile. Siamo molto contenti, come amministrazione comunale di poter dare rilancio alla Porta del Delta. Ma questo non è che il primo dei luoghi che intendiamo rilanciare soprattutto in chiave turistica».

La storia Chiuso da oltre 5 anni, il complesso turistico La Porta del Delta è uno dei più conosciuti nel panorama provinciale ferrarese ma – appunto – dal 2018 era di fatto chiuso. Al suo interno ci sono anche impianti sportivi come il campo di tennis, che però è gestito separatamente. Prima del 2018 la Porta del Delta ha rappresentato una tappa fissa per i tantissimi turisti che arrivano a ondate sulle sponde del Po per i motivi più svariati, e tra questi anche moltissimi stranieri attratti dalla pesca al siluro. Fra l’altro la sua posizione è particolarmente privilegiata proprio dal punto di vista turistico: adagiata sulle rive del Grande Fiume, dove il Po di Goro si separa dal corso principale. Per tanti anni la Porta del Delta è stata gestita da una famiglia che è riuscita nell’intento di valorizzarla. Ma ora è tempo di voltare paginal




 

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