Baldini: nido e asilo, ad Argenta si parte
Il sindaco ha presentato ai cittadini il piano per la struttura vicino al parco Ma c’è chi contesta il progetto. Tra i motivi: gli edifici limiteranno la visuale
Argenta Pace fatta tra il sindaco, Andrea Baldini, e i sostenitori nonché dirimpettai del parco Melvin Jones? Neanche per sogno. Le posizioni rimangono inalterate. Il primo cittadino dice che, con 7 milioni di cui 500mila euro circa a carico delle casse comunali, realizzerà un polo scolastico con una scuola materna per 100 bambini da 3 a 6 anni già finanziata totalmente e un asilo nido per 54 bimbi da 0 a 3 anni «e che se tutto va bene e mi danno una proroga di sei mesi, costruiamo il nido dall’altra parte del fosso così togliamo meno spazio al parco». I contrari, invece, soprattutto coloro che aprendo la finestra ora si trovavano un parco ma in futuro vedranno un asilo nido che copre la visuale, ribattono che «fare una cosa bella distruggendo una cosa altrettanto bella, che c’è già, non va bene».
Dunque, ieri pomeriggio, proprio sul parco di via Tozzi, il sindaco Baldini, “armato” di progetti, ha incontrato i cittadini che hanno presentato una petizione per avere chiarimenti sul futuro asilo nido/parco Melvin Jones.
Nel dettaglio e dopo l’ok del Tar, il 2 ottobre partirà il cantiere della nuova materna che dovrà essere pronta per l’anno scolastico 2025/2026, tutta finanziata con 4,4 milioni di euro anche se una porzione marginale per 230 mila euro non è stata aggiudicata. Per il nido, dal parco verranno tolti 3 alberi e due ulivi per realizzare 800 metri quadri per 54 bambini a fronte di una spesa 2,6 milioni di euro. E’ stato confermato che al momento c’è solo il progetto esecutivo e che manca il definitivo per il nido, anche perché, per ottenere il finanziamento, condizione fondamentale è che il tutto avvenga su terreno di proprietà del comune.
«Entro il 30 novembre daremo il via ai lavori da completare entro il 2025 e faremo di tutto per costruire oltre la linea di confine del parco», l’annuncio del sindaco. A motivare l’investimento, fra l’altro, la presenza di 10 famiglie che non possono portare i propri bimbi al nido, i nonni non sempre disponibili per la custodia dei piccoli e la presenza, anche tra i cittadini stranieri, di mamme che vanno a lavorare e hanno bisogno di una struttura come il nido.
Nello stesso nido ci sono 4 sezioni di cui una separata che verrà utilizzata dal Centro per le famiglie. Conferme altresì che gli espropri serviranno anche per il nuovo parco urbano. Scintille a fine assemblea tra un giovane di Fdi che asseriva che c’è un calo demografico e che i soldi potevano essere spesi diversamente e il sindaco nettamente contrario alla proposta. Uno scontro dal sapore di campagna elettorale. l
G.C.
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