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Vigili del fuoco, a Ferrara soccorso garantito nonostante la carenza di personale

Stefano Balboni
Vigili del fuoco, a Ferrara soccorso garantito nonostante la carenza di personale

Il nuovo comandante Del Gallo fa il punto della situazione a Ferrara

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Ferrara Ha coordinato il campo base dei vigili del fuoco giunti dal Veneto e Trentino Alto Adige in occasione del sisma del 2012, ha visitato Ferrara anche libero dal lavoro. È arrivato in città nei giorni scorsi Antonio Del Gallo, nuovo comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, con esperienza trentennale da dirigente iniziata a Padova nel lontano 1995.

57 anni, laureato in Ingegneria civile sezione edile, il nuovo comandante vanta un master universitario di secondo livello in “homeland security”, ovvero sui sistemi, metodi e strumenti per la sicurezza e gestione in caso di crisi. Nel corso degli anni Antonio Del Gallo ha ricoperto incarichi direttivi nei comandi di Padova e Pescara, è stato vice comandante dell’istituto superiore antincendi di Roma e dirigente dell’ufficio tecnico contrattuale della flotta aerea e antincendio aeroportuale. Congiuntamente alla direzione del comando provinciale di Ferrara prosegue la stessa attività nella provincia di Belluno, dove alcuni giorni fa è stata effettuata una importante evacuazione di persone in una struttura alberghiera nell’area del passo Tre Croci.

«Dobbiamo sempre ricordare che siamo al servizio del cittadino e quando squilla il telefono e suona la campana bisogna portare soccorso» esclama Del Gallo. «In termini numerici - prosegue il comandante - vi è una carenza di personale di circa il 17% del fabbisogno, tra impiegati nel ruolo amministrativo e vigili del fuoco impegnati nel delicato ruolo del soccorso tecnico urgente».

Una media che rispecchia quanto avviene a livello nazionale e che nonostante le numerose assunzioni è difficilmente colmabile a causa dei continui trasferimenti e del gran numero di operatori che vanno in pensione. A livello di mezzi operativi nella nostra provincia vi è una problematica che riguarda l’autoscala in quanto nel comando di Ferrara ne è presente una ormai datata.

«Si stanno investendo fondi del Pnrr che consentono di ringiovanire buona parte del parco veicolare, acquisendo anche veicoli a trazione elettrica o ibrida» precisa il nuovo comandante. Importanti i numeri registrati nell’ambito del soccorso tecnico urgente, il settore che si occupa degli interventi per la tutela della incolumità delle persone, la preservazione dei beni ed estinzione degli incendi. A livello normativo questi interventi sono gratuiti e vengono definiti tali quando vi è un pericolo imminente per le persone e per le cose. Dal primo di giugno a fine agosto in ambito provinciale (oltre al comando di Ferrara sono presenti sul territorio i distaccamenti di Cento, Codigoro, Comacchio e Portomaggiore e quelli con personale volontario di Bondeno e Copparo) sono stati effettuati 510 interventi di soccorso e salvataggio a persone e 147 operazioni nell’ambito dell’incidentalità stradale, con un aumento rispettivamente del 12% e del 21% rispetto allo stesso periodo del 2022. Fortunatamente in diminuzione i casi dove i pompieri hanno prestato la loro opera per lo spegnimento degli incendi, passati da 503 interventi nell’estate del 2022 ai 340 del periodo tra giugno e agosto di quest’anno. Oltre 300 gli interventi effettuati per la verifica statica degli edifici, richiesti in particolare al termine di importanti fenomeni temporaleschi, che tendono a ripetersi ciclicamente. Sempre in tema di soccorso tecnico urgente sono poco meno di un migliaio gli interventi mirati al recupero di animali, alla verifica di fughe di gas, alla rimozione di alberi pericolosi e volti in generale alla sicurezza pubblica. In merito alle richieste riguardanti la bonifica e rimozione di nidi di vespe, calabroni o presenza di alveari è attualmente attiva una convenzione con la regione che prevede la presenza in turno di personale supplementare per svolgere queste operazioni. Al termine della convenzione tali prestazioni potrebbero non essere più garantite dai vigili del fuoco, in particolare nei casi dove non vi è un imminente pericolo e al quale è possibile rivolgersi a ditte esperte del settore o apicoltori nel caso specifico degli alveari. Non rientrano inoltre tra gli interventi urgenti quelli effettuati per l’apertura di serrature bloccate, a meno che non vi sia una effettiva pericolosità all’interno dell’abitazione o dello stabile.

«Dietro ogni intervento vi è un delicato impegno che viene svolto a seguito di una precisa formazione e vi è un importante aspetto logistico legato all’impiego di mezzi e dispositivi di sicurezza per garantire il massimo della sicurezza al cittadino e agli stessi vigili del fuoco», conclude Antonio Del Gallo.l


 

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