Renazzo, ultimo saluto alle suore
Le Serve di Maria hanno lasciato la comunità dopo 102 anni. Una mostra fotografica ripercorre l’attività negli asili e in parrocchia
Renazzo Sorrisi, abbracci e tanti ricordi. Quelli di intere generazioni di renazzesi che sono cresciuti, all’asilo o in parrocchia, a contatto con le suore Serve di Maria di Galeazza. Era tanta la commozione, domenica quando si è svolta la cerimonia seguita da un rinfresco, per il loro saluto alla comunità: già, perché le suore lasciano Renazzo dopo 102 anni. Una lunghissima storia che viene ripercorsa anche da una mostra speciale, con foto e documenti che vanno a ritroso nel tempo.
Le suore Serve di Maria di Galeazza sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio fondato a metà Ottocento dal beato Ferdinando Maria Baccilieri (nato nel 1821 e morto nel 1893), membro del terz’ordine servita e parroco di Galeazza di Crevalcore. Le religiose si dedicano principalmente all’insegnamento, all’assistenza a malati e anziani, alla catechesi e alle opere parrocchiali. Ma ora una riorganizzazione interna, causata dal venir meno delle vocazioni, le porta a dare l’addio a Renazzo.
«Qui – spiega Bruno Bertelli, cultore di storia locale – erano arrivate l’11 novembre del 1921 in una casa donata da Pietro Tassinari, emigrato in America alla fine dell’800, che divenne anche il primo asilo infantile di Renazzo. Nel 1952 venne inaugurato l’asilo “Angelo Custode”, una nuova costruzione annessa alla prima casa delle suore di via Alberelli. Nel 1981, infine, fu dismessa la vecchia struttura e inaugurato l’attuale moderno complesso di scuola materna di via Bagni». Le suore in tutti questi anni hanno svolto un intenso servizio a favore dell’infanzia e dei ragazzini del doposcuola, ma anche nelle molte attività formative della parrocchia: dall’insegnamento della dottrina cristiana agli incontri e ai campi estivi per adolescenti e giovani, fino alle attività assistenziali e caritative verso i malati e i bisognosi.
Un percorso narrato dalla mostra che sarà visibile anche le prossime due domeniche nell’oratorio Beata Vergine del Carmine. «Attraverso una ricca esposizione di fotografie – dice Bertelli –, rende testimonianza del servizio svolto dalle suore con un percorso storico che parte dalle radici del fondatore don Baccilieri e si snoda lungo l’evoluzione di una congregazione che ha avvalorato sempre più lo spirito missionario aprendosi a diverse realtà internazionali. Sono ricordate le 46 suore native di Renazzo, fra cui la cofondatrice Maria Luigia Busi, proveniente da XII Morelli, all’epoca parrocchia di Renazzo. Vengono anche evidenziate le oltre cento suore che si sono avvicendate a Renazzo nell’arco del secolo. La mostra è un piccolo segno di ringraziamento che i parrocchiani sentono di esprimere a chi ha rappresentato un punto di riferimento importante nell’infanzia di molti, tanti, tantissimi renazzesi». l
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