Portomaggiore, ecco la pizza al granchio blu: «Noi dalla parte dei pescatori»
L’assessore Belletti: «In campo per contrastarlo»
Portomaggiore Il granchio blu sulla pizza è l’ultima trovata di oggi del famoso pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo. È lui stesso ad annunciarlo su Instagram condividendo un video cliccatissimo. «Combattiamo il granchio blu cucinandolo» dice, mentre nel filmato muove con straordinaria sapienza le mani per creare una “bianca” fiordilatte con il basilico fresco, succo di limone di Amalfi Igp e granchio blu al vapore. Piaccia o meno, il granchio blu è certamente l’ingrediente più gettonato dell’estate, ma l’emergenza non finirà con la chiusura degli ombrelloni. È anche per questo che il Comune di Portomaggiore ha deciso di adottare, nel rispetto delle rispettive competenze, tutti i provvedimenti utili a stimolare la politica regionale, nazionale ed europea per un efficace contrasto, anche attraverso chiare norme per la commercializzazione del granchio blu a tutela del settore ittico e a protezione della biodiversità che caratterizza il territorio. A interessare sindaco e giunta, è stato l’assessore Enrico Belletti. «Ad oggi, per l’incertezza normativa di carattere nazionale ed europeo, in ordine alla pesca ed alla commercializzazione del granchio blu, appare indispensabile ed urgente agire per favorirne l’impiego nel settore gastronomico ed industriale, anche per incentivare i pescatori al trasporto a terra del prodotto - spiega Belletti -. La limitata conoscenza dello sviluppo del crostaceo nelle nostre zone non consente di escludere una sua espansione anche nelle acque dell’entroterra del Delta del Po (ed è di questi giorni un avvistamento anche nei canali di Bondeno)». Non solo, «sul nostro territorio vengono svolte con regolarità sagre e fiere per la promozione e valorizzazione dei prodotti locali, spesso coinvolgendo anche enti del terzo settore. Ecco quindi che diverse azioni potrebbero essere messe in campo».
Già nel 2008 il granchio blu era stato avvistato in diverse regioni italiane, ma negli ultimi mesi le segnalazioni si stanno moltiplicando e si sta alzando il livello di allarme. Gli allevamenti di vongole in Veneto ed Emilia Romagna rappresentano oltre la metà della produzione nazionale. Secondo Fedagripesca-Confcooperative, il granchio blu ha causato un danno economico di circa 100 milioni di euro e ha divorato quasi il 90% delle vongole del delta del Po.
Il gusto Ma che sapere ha il granchio blu? Dal Gambero rosso non hanno dubbi: «Ecco, parliamo del gusto: fondamentalmente, il granchio blu sa di poco. Il ricordo è lontanamente legato alla dolcezza dell’astice, ma l’intensità è nettamente inferiore, così come la sua consistenza, più sfilacciata e meno carnosa. La sapidità è sussurrata, l’eco marina è molto sottotraccia. Si può gustare, con un certo piacere, un ottimo spaghetto al pomodoro con un ricordo di mare, dovuto probabilmente alla pochissima polpa bianca e delicata che offre il crostaceo. Inoltre le procedure per prelevarla diventano particolarmente lunghe e laboriose. Ecco, bisogna armarsi di pazienza e in tema abbinamenti lo vediamo più accanto a ricche insalate che sui primi». l
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