Ferrara, In commissione le proposte contro il caro-bollette della geotermia
L’Autorità: inviate le osservazioni. In aula Comune e Rete Civica
Ferrara Commissione consiliare quasi ai tempi supplementari per la discussione sulle osservazioni e proposte da inviare all’Autorità di regolazione per l’energia e l’ambiente (Arera) che intende sottrarre all’arbitrio delle società erogatrici il calcolo delle tariffe del teleriscaldamento.
Oggi alle 16.30 l’organismo municipale si riunirà per “confezionare” la risposta da recapitare (entro domani, scadenza fissata da Arera in un documento pubblicato il 3 agosto scorso) all’ente nazionale che ha avviato una consultazione allargata per raccogliere dai soggetti interessati ogni elemento utile a definire nuove modalità per calibrare meglio le tariffe del servizio. Un’azione avviata dopo i ripetuti e immotivati rincari che hanno scatenato la protesta dell’utenza a Ferrara – contro Hera – e in altre città italiane nei confronti dei gestori della distribuzione del calore. Nel capoluogo, negli ultimi giorni, hanno firmato esposti contro Hera almeno altri cinque condomìni.
Davanti ai componenti della Commissione saranno l’assessore all’Ambiente, Alessandro Balboni, e gli esponenti di Rete Civica, sodalizio che riunisce un nutrito gruppo di condomìni e amministratori immobiliari locali, a prendere la parola. «Presenteremo una proposta per la gestione del periodo transitorio (che precederà l’adozione del sistema tariffario definitivo, ndr) – annuncia l’assessore – Anche noi, come le società erogatrici e gli utenti, siamo stati chiamati da Arera a fornire le nostre osservazioni per l’elaborazione del nuovo assetto tariffario».
Balboni ricorda che Arera «ha annunciato che intende regolare le tariffe limitando la discrezionalità dei fornitori del servizio e che l’obiettivo è fissare alcuni criteri validi per tutti gli operatori dopo aver raccolto i contributi dei soggetti che hanno interesse a intervenire sulla questione». L’Autorità ha già incontrato «le società del settore nei mesi scorsi ma non ha sentito i Comuni – prosegue Balboni – ed è quindi positivo che questa consultazione sia stata avviata. Domani (oggi, ndr) daremo una risposta tecnica e politica, spiegando anche il percorso che abbiamo seguito fin qui per mettere a punto la nostra proposta, grazie al lavoro prodotto dal personale del Servizio Ambiente». Nel documento che ha aperto la consultazione Arera annuncia un’azione «celere» e finalizzata «al contenimento dei costi per gli utenti, riducendo margini potenzialmente eccessivi che alcuni operatori potrebbero realizzare».
L’obiettivo dichiarato è predisporre «un metodo tariffario transitorio da affinare e integrare nel corso del 2024, mediante i consueti processi di consultazione, al fine di definire un metodo definitivo da applicare a partire dal 2025».
In particolare, Arera sottolinea che «la discrezionalità nella scelta della metodologia e dei parametri da utilizzare per determinare il valore del “costo evitato” (un sistema di calcolo, ndr) può portare a risultati molto differenti e, potenzialmente, ad una sovrastima del costo di erogazione del servizio di climatizzazione alternativo». Ma non si tratta dell’unica criticità: in caso di «incremento delle quotazioni del gas naturale (come è avvenuto nel 2022, ndr), si può verificare una divaricazione tra costi e ricavi del servizio, in quanto all’incremento dei ricavi non corrisponde una crescita corrispondente dei costi variabili di produzione», che è uno degli aspetti che ha innescato la protesta dell’utenza.
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