Ferrara, i sindaci bocciano i bilanci di Ausl e Sant’Anna: c’è un passivo di 116 milioni
Nel corso della Conferenza territoriale sociale e sanitaria il centrodestra e i sindaci civici hanno dato parere contrario alla proposta, criticando fortemente la Regione
Si tratta di un parere consultivo e non vincolante ma nella Ctss che si è conclusa da poco è arrivato un voto negativo a fronte dei bilanci preventivi di Ausl e Azienza ospedaliera. Un passivo di partenza quantificato in 116 milioni di euro frutto di una sensibile riduzione di trasferimenti e di maggiori costi energetici a cui la contrazione delle spese e le ottimizzazioni non hanno fatto da contraltare.
Decisivi sono stati i voti dei sindaci di centrodestra e dei civici che non hanno voluto garantire ulteriore fiducia. «Ma non è un voto contro i manager sanitari – ha detto il sindaco Alan Fabbri – bensì verso la Regione. L’assessore alla Sanità, Donini, dovrebbe dimettersi».
La nota del sindaco Fabbri
«Per la prima volta la Ctss ha detto 'no' ai bilanci di previsione dell’Azienda Sanitaria e Ospedaliera. I sindaci, che da tempo segnalavano criticità e problematiche avanzando proposte spesso inascoltate, per la prima volta si sono sentiti liberi di esprimere, anche con il voto, e non solo a parole, le aspettative deluse a causa delle politiche regionali troppo spesso penalizzanti nei confronti del nostro territorio. Per Ferrara, nonostante la buona collaborazione tra il Comune e la dirigenza dell’Ausl che ha finalmente rafforzato i servizi socio sanitari in Cittadella San Rocco e lavorato all’unificazione delle due aziende rispondendo alle nostre indicazioni su questi due temi, che erano già obiettivi del programma elettorale, restano aperte criticità importanti nella sanità ferrarese. Quelli proposti sono due bilanci in rosso, con un ammanco complessivo di 116 milioni di euro ed è un dato su cui i territori, che di queste mancanze fanno le spese, non possono sorvolare. Inoltre, sul tema del personale e del Pronto Soccorso manca il cambio di passo che i cittadini si aspettavano. Rinnoviamo la stima nei confronti del direttore Generale dell’Ausl, che ha ottenuto risultati importanti a fronte delle evidenti scelte miopi della Regione verso il nostro territorio, ma il nostro voto non poteva essere positivo».
«Confermo – aggiunge Fabbri – la stima nei confronti del direttore Generale dell’Ausl di Ferrara e Commissario dell’Azienda Ospedaliera, Monica Calamai, per lo sforzo che sta portando avanti a fronte delle evidenti mancanze nei confronti del nostro territorio da parte del Presidente della Regione Stefano Bonaccini e dell’Assessore alla Sanità Raffaele Donini. E ricordo che il voto negativo riguarda i documenti presentati e non eventuali azioni future o scelte regionali che verranno valutate, nella massima trasparenza e oggettività, volta per volta.
La nota dei sindaci di centrosinistra
«Il bilancio della sanità ferrarese che ci viene presentato con una severa perdita: 116 milioni di euro. Non una sorpresa, ma un risultato che dipende da una situazione complessa della sanità pubblica, vittima di un costante de-finanziamento nazionale, di un aumento dei costi sicuramente dovuto al Covid, oltre che a una generale e condivisa difficoltà strutturale dovuta principalmente alla mancanza dei medici. Nonostante questa situazione complicata e difficile, abbiamo deciso di votare favorevolmente questo bilancio, approvandolo in CTSS che ha una funzione di indirizzo e consultiva. Questa per noi è una scelta di responsabilità: votiamo favorevolmente perché la priorità è garantire, a tutti i costi, i servizi sanitari oggi erogati. Al governo chiediamo più risorse, di intervenire modificando radicalmente l’indirizzo preso fino a ora, che va invece verso il costante e preoccupantissimo de-finanziamento della sanità pubblica. I numeri che approviamo oggi ci dimostrano che gli evidenti sforzi di efficientamento e razionalizzazione fatti dalle aziende non sono sufficienti per garantire i servizi come oggi li conosciamo».
Bertarelli (Lagosanto)
«È giunto il momento di alzare la voce e fare sentire il nostro dissenso in modo inequivocabile – ha detto Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto - In questa conferenza, è facile cadere nella tentazione di incolpare governi passati o presenti per le difficoltà che il sistema sanitario della provincia di Ferrara sta attraversando. Tuttavia, sarebbe ingiusto e controproducente limitarsi a puntare il dito contro altri quando la verità è che la stragrande maggioranza delle decisioni più dannose è stata presa a livello regionale, in particolare dalla Regione Emilia-Romagna stessa.
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