«Ragazzi, attenzione in stazione e treno»
I consigli della Polfer di Ferrara per viaggiare in sicurezza ed evitare ogni problema
Ferrara “Ferara, stazione di Ferara. Attenzione treno in transito al binario, non avvicinarsi alla linea gialla”. È nella memoria di molti l’annuncio dato in stazione con una forte inflessione dialettale, sostituito anni fa da una anonima voce metallica. Una serie di norme sulla sicurezza ripetute moltissime volte al giorno per richiamare l’attenzione sugli enormi rischi quotidiani presenti nelle stazioni.
«Non c’è la percezione del rischio nello scenario ferroviario - spiega Annarita Santantonio, dirigente del Compartimento Polizia Ferroviaria per l’Emilia Romagna - Spesso vediamo bambini lasciati liberi dai genitori e persone distratte perché intente nell’uso dello smartphone o impegnate ad ascoltare musica con le cuffie».
Un monito che viene rilanciato a tutti gli utenti, rivolto in particolare agli studenti che in questi giorni utilizzano le linee ferroviarie per gli spostamenti casa-scuola. Tra i pericoli che si possono incontrare nella stazione di Ferrara vi è il transito di treni ad alta velocità che avviene a margine del marciapiedi oppure il passaggio di treni merci, che non dovendo effettuare la sosta non compaiono negli schermi informativi degli orari e per il quale l’unico avvertimento avviene a mezzo di annuncio all’utenza.
Importante inoltre utilizzare sempre il sottopassaggio per raggiungere i binari diversi dal primo ovvero verificare sempre il passaggio di altri treni qualora ci si trovi in stazioni dove non sia presente il sottopassaggio, come nel caso di Argenta o altre con minore traffico ferroviario.
Tra i comportamenti vietati vi è inoltre quello di disegnare graffiti sui treni in sosta, aspetto che potrebbe rivelarsi pericolosissimo per la eventuale presenza di energia elettrica ad alta tensione e per il passaggio di treni fuori servizio in manovra.
«In caso di difficoltà a bordo dei convogli è importante osservare e comunicare con il capotreno o direttamente con il numero telefonico 113 e mai esporsi in prima persona ai pericoli», precisa la Dirigente Superiore.
Tutte le stazioni vengono videosorvegliate attraverso le telecamere presenti (45 sono in azione solo a Ferrara) da parte della centrale operativa compartimentale con sede a Bologna. Ma in tema di prevenzione la Polfer ha messo in campo da anni alcuni progetti congiunti tra il Servizio Polizia ferroviaria del ministero dell’Interno e ministero dell’Istruzione e del Merito. «Train.. to be cool, uno dei progetti, ha lo scopo di diffondere la cultura della sicurezza ferroviaria nei giovani attraverso incontri con le classi ed è rivolto agli studenti dalla prima elementare fino alla quinta superiore, ovviamente con modalità adattate alle età dei ragazzi», afferma Rodolfo Furini, Ispettore Polfer in prima linea negli incontri con gli studenti. Dallo scorso anno è inoltre stato lanciato in modo congiunto tra le specialità di polizia Ferroviaria, polizia Stradale, polizia Postale e il Dipartimento di Psicologia dell’Università “La Sapienza” un ulteriore programma preventivo, denominato “Incroci” e rivolto agli studenti delle scuole superiori. Riguarda i rischi legati alla pericolosità in ambito ferroviario, stradale e all’uso dei social. L’intervento in ambito scolastico da parte degli operatori della Polfer è già avvenuto in passato in alcune scuole ferraresi. Ulteriori richieste possono essere comunque formalizzate da parte degli istituti al Compartimento Polizia Ferroviaria per l’Emilia Romagna con sede a Bologna. l
Stefano Balboni
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