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Il caso

Rero, riaperte le indagini sul duplice omicidio dei cugini Benazzi

Daniele Oppo
Rero, riaperte le indagini sul duplice omicidio dei cugini Benazzi

La gip ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura e accolto l’opposizione presentata dalle famiglie, invitando il pm a eseguire gli approfondimenti indicati dall’avvocato Denis Lovison

02 novembre 2023
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Rero La giudice delle indagini preliminari Silvia Marini ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione delle indagini sul duplice omicidio di Riccardo e Dario Benazzi, i due cugini uccisi a fucilate e poi caricati su un’auto data alle fiamme il 28 febbraio del 2021 in un campo di Rero, dove stavano smontando il traliccio di un prototipo di impianto eolico ideato da Riccardo.


La giudice ha accolto in particolare le richieste avanzate in una memoria dall’avvocato Denis Lovison – legale dei familiari di Dario Benazzi – e invita la procura a eseguire approfondimenti sui profili genetici di alcuni campioni biologici, sulle  criticità della consulenza sulla presenza di tracce da sparo negli indumenti degli indagati (Filippo e Manuel Mazzoni, padre e figlio residenti a pochi passi dal luogo dell’omicidio) e sulla necessità di stabilire il numero minimo di soggetti necessari a portare a compimento la fase successiva all’omicidio, ovvero al caricamento dei cadaveri sulla Volkswagen Polo di Dario Benazzi, poi riempita di legna e stracci e data alle fiamme.
 

La giudice ha indicato alla procura anche l’opportunità di sentire una terza persona, ultima – oltre agli indagati – ad aver visto in vita i due cugini e che in una conversazione telefonica intercettata dai carabinieri aveva manifestato sospetti sulla responsabilità di Filippo Mazzoni. 


La procura avrà 120 giorni di tempo a partire da oggi, 2 novembre.