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Pieve di Cento: donna sedotta e truffata, raggiro da 85mila euro

Pieve di Cento: donna sedotta e truffata, raggiro da 85mila euro

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Pieve di Cento Il corteggiamento e il rapporto sentimentale erano virtuali, così come era irreale l’investimento in criptovalute proposto alla vittima. A essere concreta, invece, era la truffa, reato per il quale un 21enne cinese è stato arrestato dai carabinieri di San Giovanni in Persiceto.

A finire nella trappola dell’adescatore - imbroglione, un’imprenditrice cinquantenne sua connazionale. La donna aveva conosciuto un uomo in un servizio di messaggistica telefonica, e la chat tra i due si era fatta via via sempre più intima, fino a sfociare in una relazione amorosa. Così almeno credeva la vittima, che si era lasciata irretire dall’interesse che le aveva dimostrato il suo corteggiatore, e che lei aveva creduto sincero.

Ma il motivo per cui lo sconosciuto l’aveva agganciata in quel servizio di messaggistica era ben diverso: l’uomo era in cerca di una preda da ingannare e derubare, e l’incontro con l’imprenditrice che per la sua attività disponeva di una certa agiatezza economica, era esattamente quello di cui aveva bisogno per mettere in atto il raggiro.

Il truffatore ha convinto la donna a investire in criptovalute, prospettandole la possibilità di veder lievitare in modo facile e veloce il suo denaro. L’affare sembrava interessante, e l’imprenditrice si è persuasa a comprare bitcoin per 35mila euro. Fatto il versamento però, la donna non aveva più ricevuto alcun riscontro; così, quando l’amico è tornato alla carica proponendole di investire altri 50mila euro, è corsa ai ripari e il 23 novembre si è rivolta ai carabinieri della stazione di Pieve di Cento, temendo di essere stata raggirata. Questa volta il passaggio di denari non sarebbe avvenuto tramite bonifico, ma con la consegna la a una terza persona. L’appuntamento era stato fissato per sabato 25 novembre alle 9.30 davanti a un centro scommesse di Pieve di Cento.

Ed è a quel punto che è scattata la trappola. L’imprenditrice si è presentata puntuale all’incontro, ma in borghese, pronti a intervenire, c’erano anche i carabinieri della sezione operativa di San Giovanni in Persiceto. Così, non appena la persona incaricata di ritirare la valigetta con i soldi si è fatta avanti, i carabinieri si sono avvicinati e, dopo averlo identificato in un 21enne cinese domiciliato a Bologna, lo hanno arrestato per truffa. Su disposizione della procura di Ferrara, è stato poi rimesso in libertà. 


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