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L’indagine

Ferrara, città digitale da 6,5 in pagella

Ferrara, città digitale da 6,5 in pagella

Migliora la situazione di competenze digitali ma si può fare ancora meglio per consentire ai cittadini di diventare iper connessi

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Ferrara La città si posiziona a metà classifica per la realtà digitale. Una posizione “base” per Ferrara che deve tentare di fare meglio. La graduatoria arriva da ICity Rank 2023, la ricerca annuale sulla trasformazione digitale dei 108 Comuni capoluogo realizzata da FPA, società del gruppo Digital 360, e presentata oggi a Forum PA Città.

Nell’edizione 2023 della ricerca, la valutazione delle città è stata articolata in tre dimensioni (sulla base di 37 indicatori costruiti su 171 variabili) che hanno mostrato caratteristiche e dinamiche diverse: la dimensione “Amministrazioni digitali” riguarda la digitalizzazione dell’attività amministrativa, tra siti web, fruizione dei servizi online e adozione delle piattaforme nazionali; quella “Comuni aperti” analizza il livello di utilizzo dei social media, la diffusione di dati aperti e la fruibilità di app; infine, “Città connesse” è la dimensione di impatto della trasformazione digitale sul governo delle città e riguarda lo sviluppo di reti di connessione, sistemi di sensori e device a essi collegabili e strumenti per l’elaborazione dei flussi informativi e analisi dei dati.

Ferrara si posiziona tra le 26 città che mostrano un livello digitale “base” con un solo punteggio oltre i 65/100: Alessandria, Andria, Aosta, Arezzo, Asti, Bolzano, Catania, Cuneo, Ferrara, Imperia, La Spezia, Lecce, Mantova, Massa, Messina, Novara, Nuoro, Pavia, Piacenza, Reggio Calabria, Rovigo, Taranto, Treviso, Trieste, Udine, Verbania.

Per quanto riguarda Ferrara l'eccellenza è raggiunta nel settore "Amministrazioni digitali" (25° posto e un voto di 70/100). In "Comuni Aperti" il dato è inferiore: 48° posto con un voto di 58/100 ossia livello base, che si ripropone anche in ambito "Città Connesse" con il 41° posto e un voto di 62/100, quindi al di sotto del top level che ha l'asticella posizionata a quota 65 centesimi.

«Non è più il momento di parlare soltanto di contrapposizione nord-sud o tra grandi centri e periferia, gli scenari dell’innovazione urbana mostrano oggi dinamiche più articolate - commenta Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA -. Da qui, la nuova struttura a tre indici di ICity Rank. Nell’indice “Amministrazioni digitali” le differenze tra le città sono meno marcate, grazie al consolidamento di “modelli di riferimento”, in primis quelli del Piano triennale, senza dimenticare il PNRR che, con le sue risorse per il digitale, sta spingendo verso una ulteriore riduzione dei gap. Gli altri due indici, invece, mostrano maggiori differenze tra le realtà territoriali, in particolare “Città connesse”, che è ancora caratterizzato dal dominio delle grandi realtà metropolitane, essendo connotato da elementi più sperimentali e innovativi e data l’esigenza di governare dinamiche più complesse».

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