Ferrara, parcheggi in centro ancora in apnea: «Usate Diamanti e le piazze libere»
Anche ieri Kennedy e Borgoricco completi. Cavour-Giovecca, no a nuovi stalli
Ferrara Anche ieri è stata una giornata complicata per raggiungere il centro, con i principali parcheggi ripetutamente esauriti e ricerche affannose di un posto auto rigorosamente nell’intorno delle piazze, come tradizione cittadina. Il campanello d’allarme è quindi nuovamente suonato dalle parti di Palazzo Municipale e tra i commercianti, che temono ostacoli all’afflusso di clienti allo shopping natalizio dei prossimi giorni e settimane, in grado di condizionare nel bene o nel male un’intera annata. Il fatto è che i principali ostacoli di quest’anno per l’assorbimento dei flussi veicolari, cioè i lavori ex Pisa, Cortevecchia e Santo Stefano, sono destinati a traguardare le festività, e quindi si deve far leva su nuovi spazi, da far conoscere però a ferraresi e visitatori come alternative di sosta, e sull’aiuto della tecnologia, sotto forma di app e siti d’informazione, oltre che del passaparola dei negozianti. Qualcosa è già in campo, il resto arriverà la prossima settimana.
La situazione Il Comune, Ferrara Tua e Ascom si sono presi l’intero weekend lungo per toccare con mano le criticità, e anche dall’andamento di ieri, giornata meno “carica” di eventi attrattivi di traffico rispetto all’Immacolata, ha restituito la sensazione che qualcosa sia il caso di fare. Fin dalla mattinata, infatti, i parcheggi Centro storico e Borgoricco, il primo tra l’altro tornato a pagamento, hanno alternato il tutto esaurito prevalente a disponibilità a singhiozzo, che per essere colte presuppongono però attese alle sbarre e code che si allungano verso le strettoie di via Darsena a senso unico e Santo Stefano. Più disponibilità in San Guglielmo, che però d’abitudine viene maggiormente considerato per soste brevi. Bastava allontanarsi di qualche centinaio di metri dalle piazze, però, per trovare i Diamanti semideserto (63 posti liberi a metà mattina), e ancora più in là i nuovi spazi sosta messi a disposizione per i sabati e i festivi di questo fine anno da Comune e Ferrara, gli anelli di piazza Ariostea e Acquedotto, capaci di centinaia di posti, in larga parte inutilizzati: quest’ultimo peraltro era condizionato dalla partita pomeridiana della Spal.
Non è una situazione inedita, di questi tempi, ma certo la riduzione dei posti strutturali e la rinuncia a soluzioni temporanee come l’impiego a sosta dei controviali Cavour non aiutano.
Le soluzioni «Cavour come serbatoio di sosta aggiuntivo? È possibile farlo solo per il 31 dicembre, la serata dei fuochi, come del resto Giovecca» chiarisce Luca Cimarelli, presidente di Ferrara Tua. Alla società dei parcheggi stanno monitorando ora per ora l’app sul riempimento delle aree sosta da loro gestite, e con un po’ di sconforto, la mancata occupazione delle piazze “liberate” per l’occasione. «È vero che i visitatori occasionali non sono indirizzati in queste ultime da segnali e navigatori, e i ferraresi sono abituati a usare Ariostea semmai per la Certosa e non per il centro - ragiona Cimarelli - Però ancora manca probabilmente informazione su queste aree sosta, come pure sui Diamanti, tutte e pochi minuti a piedi dalle piazze». Per questo motivo Ferrara Tua ha deciso a partire da domani una campagna informativa sulle nuove possibilità di sosta, puntando anche sulla «nostra app che consente, oltre al pagamento da telefonino, anche il monitoraggio in tempo reale delle disponibilità di parcheggio: sono dati affidabili, le discrepanze possono essere per posti in più di quello che appare al momento. Presto - annuncia Cimarelli - il monitoraggio sarà possibile anche dal nostro sito».
Sul web, ma anche sull’aiuto degli stessi commercianti, punta l’Ascom per ridurre l’impatto negativo dei posti auto mancanti. «Vanno ringraziati l’assessore Fornasini e Ferrara Tua per essersi subito attivati con piazza Ariostea e Acquedotto dopo le segnalazioni della Nuova - dice Davide Urban, direttore dell’Associazione commercianti -. Tra qualche giorno capiremo se sono sufficienti, nel frattempo spingeremo sui social e con il passaparola per il loro utilizzo. Abbiamo poi chiesto di accelerare con i cantieri in corso».
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