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L'inchiesta

Ferrara, morì dopo essere stata dimessa. La procura dispone l’autopsia

Ferrara, morì dopo essere stata dimessa. La procura dispone l’autopsia

Aperta un’indagine sul decesso della ristoratrice Noretta Masiero

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Ferrara Per il nuovo anno, il 3 gennaio, è fissato il conferimento dell’incarico al medico legale. L’obiettivo è chiarire quali siano state le cause della morte di Noretta Masiero, conosciuta come Eleonora - come lei stessa si faceva chiamare - storica e molto conosciuta ristoratrice morta nel primo pomeriggio di sabato 16 dicembre.

La procura di Ferrara si è infatti fatta mettere a disposizione la salma della ristoratrice, 71 anni, sul cui decesso è pervenuta anche una denuncia da parte del marito, Massimo Benini, assistito dall’avvocato Umberto Vianello del Foro di Venezia.

Nel momento in cui scriviamo non risultano esserci iscrizioni nel registro degli indagati, ma è facile ipotizzare che queste vengano formalizzate nei prossimi giorni se non già in queste ore, a carico dei sanitari dell’ospedale Sant’Anna di Cona che hanno avuto in cura la signora Masiero.

Le circostanze da chiarire riguardano, infatti, il fatto che la donna, il venerdì precedente (dunque il 15 dicembre), si sia recata al pronto soccorso dell’ospedale di Cona dopo aver accusato un dolore alla parte destra del torace, e dopo circa due ore, alle 3,30 del mattino di sabato 16 dicembre, sia stata dimessa dopo essere stata visitata e sottoposta a una serie di esami diagnostici, soprattutto di tipo cardiaco che non sembravano aver rilevato una situazione preoccupante. Da lì ad alcune ore, dopo aver mangiato qualcosa per pranzo, Masiero però si è sentita nuovamente male e dopo essersi fatta accompagnare dal marito sul divano è deceduta, nonostante l’intervento del 118 i cui operatori nulla hanno potuto fare.

La domanda, ovvia e scontata, è se chi l’ha visitata in pronto soccorso abbia eventualmente sottovalutato i sintomi mostrati dalla signora e se abbia errato nella diagnosi, rimandandola a casa anziché prescrivere maggiori approfondimenti. L’ipotesi di reato è quella della cosiddetta “colpa medica”, ovvero omicidio colposo dovuto a un’eventuale negligenza dei sanitari, tale da determinare un nesso causale con la morte della paziente. Sarà l’autopsia a dare con ogni probabilità maggiori e più chiare indicazioni in merito. La procura affiderà le operazioni a un’esperta esterna alle aziende sanitarie ferraresi, ovverosia alla medica legale Giorgia Franchetti dell’Istituto di medicina legale di Padova.

Masiero era un’imprenditrice molto conosciuta. Insieme ad Ennio Occhiali era il volto del ristorante “Cusina e Butega”, frequentatissimo locale di corso Porta Reno.

Masiero e Occhiali hanno avuto una vita professionale in comune, dalla fine degli anni ’80 in poi, dopo essersi avvicendati nella cucina dell’ex ospedale Sant’Anna di corso Giovecca, hanno gestito altri locali molto noti nella città estense: per 5 anni il Bar Centro Storico, poi l’Hostaria Savonarola e da quattordici anni a questa parte avevano gestito insieme “Cusina e Butega”, dove Masiero si occupava principalmente dell’amministrazione . Ma i due avevano “sconfinato” anche Bologna nella gestione del noto Bar Zanarini. l

Daniele Oppo

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