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La storia

Ostellato, muore il padrone. Il bovaro Ariel è sola ma viene adottata

Annarita Bova
Ostellato, muore il padrone. Il bovaro Ariel è sola ma viene adottata

«Non ho avuto dubbi su cosa fare»

04 marzo 2024
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Ostellato Ariel, il cane bovaro del Bernese rimasta sola dopo la morte del suo padrone, ha trovato casa. Ad adottarla Andrea Fiacchi che senza esitare è andata a prenderla e l’ha portata a casa. Una storia, quella di Ariel, che ha commosso il paese di Tamara e che, nella sua tragicità, ha avuto un epilogo forse inaspettato.

La tragedia Ariel, che ha cinque anni, viveva con Flavio Malaguti (conosciuto da tutti come Lucio), il 50enne di Tamara trovato senza vita giovedì pomeriggio nella sua abitazione poco fuori Tamara. Il tamarese non rispondeva alle telefonate preoccupate dei familiari che hanno chiamato i vigili del fuoco per aprire la porta. Una morte a quanto pare improvvisa, un fulmine a ciel sereno per tanti. Il 50enne non era sposato, lavorava da anni per l’azienda Csi Impianti idraulici di Pontelagoscuro e stava sempre in compagnia del suo cane, Ariel appunto.

Giovedì l’animale ha pianto tutto il giorno, avendo capito perfettamente cosa fosse successo. I due stavano sempre insieme e Ariel era per Lucio un punto di equilibrio. I familiari di Malaguti hanno subito cercato una sistemazione per il bovaro, non avendo la possibilità di tenerla in casa viste le sue dimensioni e non accettando anche solo l’idea di un canile. Così è partito l’appello, condiviso prima dalla gente del paese e poi anche “fuori dai confini”.

L’adozione Andrea Fiacchi abita ad Ostellato, ha altri due cani di grossa taglia e si è trasferito in una grande casa con giardino proprio per poterli accudire al meglio. «Quando ho visto quell’annuncio non ci ho pensato due volte - racconta il ragazzo -, ed ho subito scritto. Ariel era stata intanto portata in un maneggio, sono volato a Tamara ed ho incontrato la famiglia di Lucio. Mi hanno scelto subito, avevano anche altre richieste ma per fortuna anche in loro qualcosa è scattato. È stato amore a prima vista. Lei ha capito tutto, subito. È salita sul sedile dietro della mia auto ed è rimasta ferma tutto il tempo del viaggio, come una sfinge».

Ad Ariel la nuova casa piace molto: «Sente la mancanza del suo padrone, ma almeno qui verrà coccolata e amata, esattamente come faceva lui» assicura Andrea.