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Ferrara, bruciati nel camper: «Vogliamo la verità»

Ferrara, bruciati nel camper: «Vogliamo la verità»

Si cercano gli autori del messaggio lasciato sul posto della tragedia

11 marzo 2024
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Ferrara “Vogliamo la verità sul tragico evento accaduto il 6/2/2024 in questo luogo”. Si cercano gli autori del messaggio, chi l’ha scritto, o chi conosce chi l’ha fatto, può contattarci.

La scritta su una tavola di legno, alla cui base sono stati deposti fiori, è stata posta nel piazzale del negozio Decathlon di via Ferraresi, dove poco più di un mese fa morirono nel rogo del loro camper Stefano Cavalieri, 60 anni, e la mamma Mirella Graziosi di 87 anni. Qualcuno ha voluto riportare l’attenzione sulla tragedia, che secondo gli accertamenti eseguiti subito dopo l’incendio, sarebbe stata scaturita da un malfunzionamento del camino della stufa, che prima avrebbe saturato l’ambiente del micidiale monossido, e poi dato origine alle fiamme che in pochi istanti hanno trasformato il mezzo in una trappola mortale. Il tutto reso più complicato dalla orza devastatrice del fuoco, che ha distrutto tutto e resa complicata anche l’identificazione dei cadaveri. Ora qualcuno chiede di non lasciare cadere le domande rimaste senza risposta: perché Cavalieri e l’anziana mamma, che vivevano in affitto a Occhiobello, si trovavano in quel piazzale da un paio di giorni? E quali sono state le cause del rogo?