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Il traguardo

L’architetto ferrarese ridisegna il centro di Vittorio Veneto

Annarita Bova
L’architetto ferrarese ridisegna il centro di Vittorio Veneto

Felloni ha progettato la riqualificazione di una zona della cittadina. Ambiente, aggregazione e mobilità: l’amministrazione comunale entusiasta

14 marzo 2024
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Ferrara Un giovanissimo architetto ferrarese, Davide Felloni (32 anni), è il vincitore del concorso bandito dall’amministrazione comunale di Vittorio Veneto (Treviso) per la riqualificazione di una delle vie più importanti della città. Secondo la giuria il “progetto’’ dimostra perfetta coniugazione tra principio ambientale, di aggregazione e di mobilità. Il punto chiave è la simbiosi tra l’uomo e l’ambiente: i cittadini, la flora e la fauna diventano gli attori di questa nuova parte di città. Il metodo progettuale è parte della ricerca dello studio Flo srl che vede un cambio di prospettiva nelle trasformazioni delle città. In pratica gli elementi vegetali, hanno il ruolo di regolatore delle condizioni termoigrometriche del nuovo corso: trincee drenanti di raccolta delle acque meteoriche e di conseguente riutilizzo per l’annaffiatura dell’intero Corso. Vengono predilette specie non idroesigenti, autoctone e con grado di manutenzione minimo. In questo spazio «tutti i possibili fruitori saranno nelle condizioni di creare interazioni all’interno sia dell’asse pedonale centrale, protetto dalla strada grazie al filare alberato», spiega Felloni. Insomma, un’idea che è piaciuta, ha convinto e che ha portato il nome di Ferrara al di fuori dei confini.

Il percorso

«L’amministrazione comunale di Vittorio Veneto ha voluto bandire nel 2021 un concorso di idee per avere l’opportunità di acquisire proposte ideative nuove, con l’obiettivo di riqualificare per darle una nuova identità, valorizzandone i suoi elementi caratteristici – ha spiegato Felloni -. A tutti i partecipanti sono state fornite le linee guida alla progettazione ed è stato chiesto di predisporre un elaborato grafico in formato e una breve relazione per mettere in evidenza i principi cardine dello sviluppo del progetto di trasformazione. È stata, inoltre, chiesta una prima valutazione dei probabili costi dell’intervento e dei successivi costi di manutenzione». Ed ecco che l’architetto Felloni si è letteralmente tuffato nel lavoro, cercando appunto quel “qualcosa in più” frutto di studio, ricerca e tanta passione per il suo lavoro. Nei termini assegnati sono pervenute 11 proposte progettuali da diverse parti d’Italia e Felloni, nonostante fosse il gruppo più giovane partecipante, ha portato casa un risultato certamente non scontato. Così come previsto dal Bando, al vincitore del concorso potrà in futuro, una volta che l’amministrazione avrà reperito i fondi, essere affidato l’incarico di redigere il progetto definitivo ed esecutivo per la riqualificazione della via.

Il percorso di Davide nasce da una realtà di famiglia in cui il nonno Luigi, il papà Gianni e la mamma Luigina, hanno trasmesso alcune componenti fondamentali come la passione, la gentilezza e la qualità del lavoro. La crescita della società è stata frutto anche di un gruppo di giovani architetti che hanno frequentato il dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e a diversi clienti, come fondi di investimento, che hanno creduto nell’approccio sperimentale ed innovativo dello studio.
Oggi la società di architettura, paesaggio e pianificazione territoriale Flo ha sede a Milano e Bologna, rimanendo legato al territorio ferrarese con la sede storica, la fucina artigianale da cui è iniziato tutto. La società di Davide è inserita tra le migliori realtà emergenti a livello nazionale dalla piattaforma europea New Generations, è associata a Sgi Stati generali dell’Innovazione di Roma e fa parte dell’associazione Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’obiettivo di Davide è di portare la società tra le prime dieci in Italia entro cinque anni. l