La Nuova Ferrara

Ferrara

L’episodio

Copparo, dimentica a casa l’abbonamento: studentessa sanzionata di 6 euro

Davide Bonesi
Copparo, dimentica a casa l’abbonamento: studentessa sanzionata di 6 euro

La testimonianza della ragazza: «Il regolamento di Tper è assurdo e impensabile nell’era digitale»

16 marzo 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Copparo «Questo deve diventare un tema di campagna elettorale. Mi impegno con il mio partito a portarlo su più tavoli». A parlare è Riccardo Bizzarri, sindaco uscente di Masi Torello passato nell’Udc, partito che a Ferrara appoggia il candidato sindaco Alan Fabbri. Ma in questo caso Bizzarri è stato coinvolto da amici di Copparo, genitori di una ragazzina di 15 anni che giovedì ha vissuto una situazione abbastanza surreale, finendo con l’essere sanzionata per la somma di ben 6 euro non aver portato con sé l’abbonamento annuale durante il viaggio in pullman verso Ferrara. Attenzione, non è sprovvista di abbonamento, lo ha fatto regolarmente a inizio anno scolastico (costo 600 euro), solo che l’altra mattina era come sempre dentro al diario, ma la ragazzina ha dimenticato quest’ultimo a casa. Quando c’è stato il controllo sul pullman ha spiegato la situazione e in effetti il controllore ha verificato sul tablet come la giovane studentessa copparese abbia l’abbonamento annuale, ma non avendolo con sé il regolamento prevede una sanzione di 6 euro.

«I genitori mi hanno subito chiamato - racconta Bizzarri -, ovviamente non per la somma da pagare, ma sorpresi del fatto che al giorno d’oggi, con la tecnologia di cui disponiamo, possa esistere un regolamento che prevede questo tipo di sanzione. E pignolo come sono ho verificato che Tper adotta questo regolamento. La domanda che mi pongo in quanto politico attivo è: può esistere un regolamento del genere nel 2024? Quando perfino per tratte lunghe su Italo basta un rapido controllo sul tablet per verificare se l’utente ha o no il biglietto? E la cosa assurda è che il controllore, dopo aver verificato l’effettiva presenza di un abbonamento, fa comunque la multa perché l’utente non ha con sé il vecchio abbonamento cartaceo». Da qui la presa di posizione del partito di cui Bizzarri è esponente provinciale: «L’Udc si schiera e si schiererà in questi casi, con azioni concrete per risolvere una situazione che appare insostenibile e discriminatoria. E, soprattutto, è il momento di cambiare radicalmente il regolamento, non più accettabile nell’era dell’intelligenza digitale. L’Udc ha da sempre posto particolare attenzione ai diritti dei cittadini, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli della società e gli studenti certamente rientrano nella categoria. È inconcepibile che giovani impegnati nello studio e nel miglioramento del proprio futuro debbano subire sanzioni ingiuste mentre stanno raggiungendo le proprie scuole. Tra le principali azioni promosse vi è un’attiva campagna di sensibilizzazione, finalizzata a informare sia gli studenti che le istituzioni pubbliche responsabili dei trasporti riguardo ai diritti degli abbonati e alle possibili cause di errore nel sistema di controllo. Inoltre, come partito ci impegniamo a fornire assistenza legale gratuita agli studenti che si trovano nell’ingiusta condizione di aver ricevuto multe nonostante la regolare sottoscrizione di abbonamento. Un sostegno che non solo mira a risolvere le singole controversie, ma anche a mettere in luce eventuali criticità nel sistema di gestione delle sanzioni, al fine di migliorarlo e renderlo più equo per tutti».