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Il caso

Cartello razzista in una sede dell'Università di Ferrara

Cartello razzista in una sede dell'Università di Ferrara

L’avviso era firmato “Il Dipartimento” ma il direttore ha subito denunciato: «Ci dissociamo in modo netto»

21 marzo 2024
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Ferrara Appeso e rimosso subito. O quasi, perché è rimasto su il tempo giusto per essere notato e fotografato e per sollevare il giusto grado di indignazione.

Un cartello dai toni razzisti è apparso lunedì scorso all’interno del Dipartimento di Studi umanistici di Unife, nella sede di via Paradiso, il cui contenuto è stato segnalato dalla sezione ferrarese del partito Possibile.

«Siete invitati ad essere prudenti, di non lasciare incustoditi i pc, effetti personali ecc in quanto è stato notato un particolare interesse, da parte di zingari, l’atrio di uscita aula A», recitava il cartello riportante anche in calce la firma “Il Dipartimento”. Che ovviamente non ha firmato nulla del genere.

«In seguito a movimenti inusuali rilevati nell’ultima settimana presso la sede di via Paradiso, è stato affisso all’interno del Dipartimento di Studi umanistici, con il probabile intento di invitare alla cautela, un cartello con contenuti non autorizzati dal direttore - spiega lo stesso direttore, il professor Paolo Tanganelli -. Desidero perciò dissociarmi in modo netto, anche a nome delle colleghe e dei colleghi di Studi umanistici, da alcuni dei contenuti espressi in tale testo, che potrebbero indurre ad attribuire alla nostra comunità atteggiamenti discriminatori e razzisti che non le appartengono, e che anzi sono stigmatizzati e attivamente contrastati in ogni contesto all’interno del Dipartimento. Il corpo docente e il personale tecnico-amministrativo si impegna quotidianamente nella promozione di un ambiente inclusivo, rispettoso e sicuro».