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Strade, l’anno inizia male: nel Ferrarese le vittime sono raddoppiate

Stefano Balboni
Strade, l’anno inizia male: nel Ferrarese le vittime sono raddoppiate

Nel primo trimestre 4 decessi, motociclisti più coinvolti

07 aprile 2024
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Ferrara Incidenti stradali con esito mortale in aumento nella nostra provincia nei primi tre mesi del 2024. Il dato è in controtendenza rispetto ad altre provincie della regione. Nel Ferrarese da inizio 2024 sono decedute 4 persone delle quali 2 a bordo di moto o scooter, un pedone e un automobilista, mentre nello stesso periodo del 2023 il numero delle persone decedute era del 50 % in meno. Oltre alla provincia di Ferrara il numero dei morti risulta in aumento nella provincia di Modena (11 vittime contro le 9 dello scorso anno), mentre Forlì-Cesena detiene il triste primato con le vittime salite da 2 a 5. Dati in netto calo per Parma (da 5 a 2)e per Reggio (da 7 a 3) e nella città metropolitana di Bologna dove sono decedute 10 persone rispetto alle 14 dello stesso periodo del 2023. Stabili i dati registrati a Piacenza e Ravenna con 5 decessi. Inalterato il dato nel Riminese dove è deceduto un solo automobilista. Il maggiore incremento delle vittime ha riguardato i motociclisti, passati dal 12 al 21% del totale e i conducenti di mezzi pesanti, il 7%, mentre nei primi tre mesi dello scorso anno non si erano registrati decessi riguardanti questa categoria di veicoli. Rimane alta la percentuale di pedoni (il 19%), mentre il dato globale a livello regionale vede un abbassamento della mortalità di circa il 17%. «Il connubio tra velocità e distrazione al volante sono risultate le cause della maggior parte dei sinistri, dovuti nell’85% dei casi interamente alla responsabilità diretta dei conducenti e legati a comportamenti non corretti alla guida, mentre una percentuale residua è dovuta a colpi di sonno o di malori», fa sapere Mauro Sorbi, presidente dell’osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale. «Al volante si va sempre più veloci perché si ha sempre meno la percezione di farlo, in poche parole ognuno guida come gli pare: ora poi auto di nuova produzione hanno gli abitacoli insonorizzati e le autoradio alzano il volume in automatico all’aumentare della velocità, si arriva quindi ai 50-60 km orari in un attimo, inoltre nelle nostre strade, ma è un dato nazionale, cresce un nervosismo pericoloso fra utenti della strada», conclude Sorbi evidenziando l’importante aspetto che «il Codice Stradale non è un insieme di consigli, bensì una raccolta di obblighi imposti per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada».