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I provvedimenti

Ferrara, donne perseguitate: divieti di avvicinamento per due uomini

Ferrara, donne perseguitate: divieti di avvicinamento per due uomini

Sono accusati di stalking nei confronti delle ex

02 maggio 2024
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Ferrara Due divieti di avvicinamento a carico di altrettanti uomini accusati di stalking. Vessazioni ai danni di un medico donna da parte di un suo ex paziente in un caso, mentre nel secondo ad essere indagato per atti persecutori è l’ex partner della vittima. È stata la Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ad eseguire le misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Ferrara. In particolare, la Squadra Mobile della Questura ha notificato ad un cinquantenne residente in provincia l’ordinanza che gli impedisce di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa, prevedendo anche il divieto di dimora nel comune di Ferrara. Il provvedimento fa seguito all’attività investigativa svolta dalla Polizia e coordinata dalla Procura, alla cui base c’è la querela sporta da una dottoressa in relazione ad una serie di azioni moleste e minacciose che un suo ex paziente avrebbe posto in essere nei suoi confronti a partire dalla metà dello scorso anno, ritenendola responsabile di aver divulgato a terze persone informazioni riguardanti il suo stato di salute. I successivi approfondimenti e le testimonianze raccolte hanno evidenziato un grave quadro indiziario nei confronti del cinquantenne, viste le reiterate condotte persecutorie ed ossessive che l’uomo avrebbe realizzato, maturando nel tempo un sentimento di ostilità e di rivendicazione verso la donna ed ingenerando in quest’ultima un grave stato di ansia e paura, nonché un fondato timore per la propria incolumità.

Stessa sorte, con applicazione del braccialetto elettronico, riguarda un quarantenne residente a Ferrara, indagato per stalking nei confronti della sua ex compagna. L’uomo, dall’inizio del 2023, avrebbe assunto reiterati comportamenti vessatori (gravi minacce e frasi ingiuriose) nei confronti della donna, non accettando la fine del loro rapporto. L’uomo si sarebbe anche reso responsabile di due episodi di violenza fisica. In un’occasione, alla presenza del loro figlio minore, avrebbe aggredito l’ex partner con spinte e calci, tanto da provocarle escoriazioni al volto e lividi alle gambe. Alcuni mesi dopo, le avrebbe sferrato un calcio in direzione dello sterno, ma la donna era riuscita ad evitare il colpo. Per questo è stato imposto al quarantenne non solo di non potersi avvicinare ai luoghi frequentati dalla vittima, ma anche di mantenersi ad una distanza non inferiore a 500 metri e di non comunicare con l’ex compagna.